Cirano eterno innamorato infelice

Sono dieci anni ormai che il Teatro Libero porta in scena, in tutt'Italia, il testo dello scrittore francese Edmond Rostand (1868-1918) Cyranot du Bergerac, utilizzando la traduzione italiana, in prosa, di Franco Cuomo, Cirano di Bergerac: per festeggiare il lungo successo dello spettacolo, e per portarlo in un teatro più capiente, Corrado d'Elia e i suoi attori saranno in trasferta al Carcano stasera, in data unica, alle 20.30.
«Siamo molto legati a questa rappresentazione - commenta d'Elia -. Quando l'ho presa in mano la prima volta ero trentenne, volevo fare un teatro di corpi, di fisicità e interpretazione: ancora oggi al centro del mio teatro c'è l'attore, con la sua personalità unica e originale,la sua generosità e il suo coraggio. Dieci anni fa abbiamo lavorato ininterrottamente per due mesi su questo testo. Ci interrogavamo su chi fosse veramente Cyranot, e abbiamo visto quanto fosse sempre moderno e continuamente vicino a noi. Per questo abbiamo scelto la traduzione italiana in prosa di Franco, ormai un caro amico. È decisamente più attuale».
Infatti il Cirano di Cuomo, e di d'Elia, è un anti-eroe, un uomo comune, che non sfugge ai problemi della vita reale, che soffre e che vive le proprie passioni fino in fondo: è uno scontroso spadaccino, dal naso lunghissimo e dal carattere sfacciato e sensibile. È un virtuoso nella spada e nella parola, che si difende con aggressività dalle proprie debolezze e che nutre un segreto amore per la bella Rossana, sua cugina: quando le sta per dichiarare il suo sentimento, scopre però che lei è innamorata di Cristiano, giovane di bell'aspetto ma di poca intelligenza.
Nonostante il dolore, Cirano maschera la sua passione e decide di aiutare Rossana a conquistare Cristiano: su una scena inclinata, che simboleggia le difficoltà che Cirano incontra nel vivere il suo sentimento («non rappresentare, in teatro, ma evocare», dice d'Elia), si svolge la passione di un vero uomo, svestito del romanticismo e l'eroismo che un linguaggio poetico avrebbe necessariamente comportato: «Mettere in scena Cirano è portare in scena la vita, adoro questo personaggio, è un grande cavallo di battaglia».
La serata si concluderà con un gioco tra gli attori e il pubblico, e con la premiazione dello spettatore più affezionato: sarà un quiz da cui si capirà chi conosce meglio lo spettacolo.
Teatro Carcano
Corso di Porta Romana 63
Oggi, ore 20.30
Info: 02-8323126