Il CircleClub toglie lo sfizio di guidare sempre il top

Se non avesse fondato lui stesso il CircleClub, sarebbe il primo in lista per togliersi uno «sfizio», termine che utilizza a più riprese. Manager di successo e gentleman driver (come si auto-definisce), Riccardo Schmid ha ideato e rodato un meccanismo, al momento unico in Italia, che consente l’uso di beni di lusso senza possederli. Sono circa 60 le auto a disposizione nella sede operativa di Milano in via Andreani 3. Ottanta se consideriamo il nucleo distaccato di Roma.
Com’ strutturato il parco macchine del CircleClub?
«Abbiamo tutte le vetture più belle presenti sul mercato, alcune in più esemplari a seconda del livello di gradimento, senza arrivare però ai pezzi da collezionismo o alle serie limitate. Sono auto che si usano poco, che prendi per il piacere di divertirti e di capire le differenze tra l’una e l’altra. Normalmente hanno liste d’attesa anche di più anni. Invece da noi ti puoi mettere subito, o quasi, al volante. Sono vetture nuove che hanno massimo un anno di vita. Tra le novità, la Scuderia di casa Ferrari, mentre in arrivo ci sono la Bmw M3 Cabrio e l’Aston Martin da 600 cc. Per fine settembre è attesa la Lamborghini Gallardo 560».
Nessun rapporto conflittuale con gli operatori di mercato e le grandi case automobilistiche?
«Da quasi tutte siamo visti abbastanza bene, anche perché una cosa non esclude l’altra. Anzi capita spesso che un socio venga a provare un’auto da noi e poi la compri. Di sicuro abbiamo aiutato alcuni di loro nella scelta. Io, poi, in fondo sono un buon cliente».
E ora tracciamo il profilo medio dei vostri «piloti»...
«Quarantenni, il 90% uomini, che hanno poco tempo libero, guadagnano abbastanza bene e hanno voglia di divertirsi e togliersi uno sfizio. Lavorano mediamente nella finanza, nel campo degli immobili o imprenditoriale. Provengono da Milano o dalla cintura a Nord della città, verso la Brianza».
Quanto conta la disponibilità economica?
«Il nostro non è un club per soli ricchi, siamo piuttosto un gruppo che riunisce persone appassionate che condividono lo stesso piacere. Per questo abbiamo diverse tipologie di card. Accanto a quella da 20mila euro, che funge da soglia d’ingresso, ne abbiamo una più piccola da 10mila, che non contempla però l’utilizzo di tutti i modelli».