Dopo il circo Le coppie di fatto che dividono il Pd

Il Pd non si scandalizza certo per le coppie di fatto. Anzi, ci gioca. E così, in un clima tra Beautiful e trenette-western, va in scena la grande corsa verso le prossime elezioni, quali che siano. La novità è che dopo le biciclette, i pullman, i treni, i tir più o meno fortunati, tutti scelgono la volata in tandem. Nel senso che pedalano tutti in coppia, senza badare troppo alla compatibilità perché l'importante è che ci siano affinità… elettive. Insomma, basta ottenere il massimo in vista del voto, stando attenti a non sbagliare ogni volta che una nuova tappa riserva sorprese.
Si prenda ad esempio la manifestazione di sabato, il circo massimo del Pd. C'era chi era pronto alla Walterloo in caso di flop conclamato, sfruttando anche a Genova la crisi di Veltroni. Ad esempio, la disfatta del leader avrebbe messo in discussione la sua autorevolezza e le sue decisioni. Prima tra tutte quella che vuole tutti i governatori di Regione uscenti e al primo mandato come ricandidati d'ufficio. Cioè, su Claudio Burlando non ci sarebbe neppure da iniziare a discutere.
Esattamente quello che non si augura una larga fetta di dirigenti liguri del Pd, convinti che la ricandidatura dell'attuale presidente sia il modo migliore per garantire una vittoria in scioltezza al centrodestra. I sondaggi e soprattutto le inchieste sul gradimento degli amministratori che vedono la giunta ligure all'ultimo posto (...)