Il circo dove l’arte è poesia

Debutta in prima nazionale il giorno di Santo Stefano (alle 16.30, in replica alle 21) per proseguire fino a Capodanno «Cirque Solò», spettacolo di Circumnavigando Festival a cura di Associazione Culturale Sarabanda, che segue la programmazione di teatro di strada appena conclusasi con successo. «Cirque Solò» non va in scena in un teatro ma in un suggestivo tendone da circo (opportunamente riscaldato) allestito nell’area Mandraccio del Porto Antico, contesto ideale per questo show che fonde la magia del circo tradizionale con la ricerca e il linguaggio raffinato del circo contemporaneo: ne risulta 1 ora e mezza di puro divertimento, uno spettacolo popolare e innovativo allo stesso tempo, che vede nel cast elementi della famiglia Togni (Davis, Devlin e Valentin Bogino con Mike Togni e Manuela Bralay) e i più interessanti artisti usciti delle scuole di circo contemporaneo (Amélie Kourim, Yann Laforge, Xavier Lavabre e Chloé Tribollet, il genovese Davide Riminucci e Monica Rois). La direzione è di Boris Vecchio (anche direttore artistico del Festival) coadiuvato da Davis Bogino.
Le note del pianoforte dal vivo di Annamaria Sotgiu faranno da colonna sonora alle originali evoluzioni di questa numerosa formazione. Un’opportunità unica per assistere alle tante invenzioni di questo gruppo di artisti scelto e radunato appositamente per l’occasione. Una festa che divertendo, si potrebbe dire celebri l’attore dotato non solo di parola, racconti storie con i mezzi espressivi più variegati e con una drammaturgia non convenzionale.
Trapezio ballant, lancio di coltelli, giochi di prestigio, clownerie, acrobazie, giocoleria, danza, sono solo alcune delle discipline da cui partono i numeri: attorno alla pura tecnica si sviluppa poi un universo poetico ricco di sfumature. Nell’immaginario di molti, almeno in Italia il circo è quello degli animali, quello a cui assistono volentieri soprattutto i bambini. Non è questo il caso, c’è molto «teatro» in questo «circo», come all’estero (soprattutto in Francia) è già chiaro al pubblico da molti anni (grazie ad una più lunga tradizione ed evoluzione del “settore” e all’esistenza di scuole come la notissima Académie Fratellini, per i curiosi: www. http://www.academie-fratellini.com): non è certo teatro nel senso più tradizionale del termine e neanche il circo di una volta ma del teatro non dimentica il linguaggio e del circo non lascia da parte il fascino del profumo di pop corn, della pista tonda e polverosa, del presentatore in papillon.
Lo spettacolo va in scena tutte le sere (dal 26 al 30 dicembre) alle e 21 e non è prevista la prenotazione. Il prezzo di ingresso prevede agevolazioni per le famiglie.