Circo, i Verdi mandano gli spettatori a casa

«Chiediamo al sindaco un’ordinanza che vieti l’attendamento agli spettacoli che sfruttano bestie addestrate»

Elefanti, cavalli, cammelli, lama e splendidi esemplari di tigri. Questo il biglietto da visita dell’American Circus che ha alzato le tende in piazzale Kennedy dove resterà fino al 12 febbraio. Animali che fanno la gioia dei bambini, abituati a vederli solo in televisione o sui libri, ma che sono la spina del fianco degli ambientalisti.
E così anche domenica, anche a Genova, gli esponenti della Lav, unitamente ai Verdi, hanno inscenato una manifestazione davanti al tendone di Flavio Togni. Un presidio di circa cinquanta persone per fare volantinaggio e sensibilizzare le persone sul problema degli animali nel circo. «È stato un successo - ha detto Roberto Gallocchio dei Verdi genovesi - Qualcuno, dopo aver ascoltato le nostre motivazioni, ha rinunciato allo spettacolo e se ne è tornato a casa».
Ma perché, l’American Circus maltratta gli animali? «Siamo in attesa dell’esito dei controlli di routine del Nucleo animali della Polizia Municipale, controlli che devono verificare che la normativa sulla detenzione degli animali nel circo vengano rispettate in pieno». Avete constatato di persona o avete avuto segnalazioni particolari di maltrattamenti nel circo di Togni in questi giorni a Genova? «No - risponde ancora Gallocchio - ma sappiamo che in passato l’American Circus è stato oggetto di denunce proprio qui a Genova».
Una questione che riguarda la linea di principio dunque. A ribadirlo è il capogruppo regionale dei Verdi e responsabile del Gruppo diritti animali del partito Cristina Morelli: «Una sacrosanta protesta - dice - contro la violenza della forzata detenzione degli animali e il loro utilizzo in assurdi esercizi del tutto innaturali. Fare esibire gli animali nei circhi è ormai uno spettacolo anacronistico e fortemente diseducativo nei confronti delle giovani generazioni, occorre che i gestori si rinnovino sostituendo gli animali con spettacoli più moderni e rispettosi degli esserei viventi: Le Circque du Soleil, che ha adottato questo sistema sta raccogliendo successo in tutto il mondo».
Oltre a sensibilizzare i cittadini e allontanarli dal circo, la manifestazione di domenica avava un ulteriore scopo: «Come Verdi - sottolinea ancora la Morelli - chiediamo che anche a Genova, come hanno fatto altre città italiane quali Modena e Firenze, adotti un’ordinanaza che non consenta più l’attendamento a circhi con animali nel suo territorio. Ci appelliamo al sindaco Pericu per una decisione in questo senso. E poi, basti pensare al successo che da alcuni anni riscuote a Brescia il festival del circo senza animali».
Nell’attesa godiamoci elefanti, cavalli, cammelli, lama e le splendide tigri fino a domenica prossima. Poi si vedrà.