Circolano cento autobus, la città non si muove più

Un corteo di un centinaio di autobus dell’azienda di trasporto locale Amt ha sfilato ieri mattina a Genova in occasione dello sciopero di 24 ore indetto da Cgil, Cisl e Uil, Faisa-Cisal con l’adesione di Cub trasporti (circa il 99 per cento di «risposta» da parte del personale), per contestare i mancati finanziamenti al trasporto pubblico. «Siamo al quarto sciopero, abbiamo già fatto due cortei con invasione dei consigli comunale e regionale e ora ecco il corteo dei bus - dice il segretario nazionale Faisa Andrea Gatto al volante del primo mezzo -. Smetteremo la protesta quando ci saranno date le risorse per stabilizzare il bilancio di Amt e assicurare investimenti per i prossimi anni». Altri scioperi in vista, dunque, che mettono in tutta evidenza quello che il consigliere comunale del Pdl Giuseppe Murolo definisce «la totale incapacità della giunta Vincenzi di trovare una giusta soluzione alla conflittualità sindacale che si trascina da tempo. Anziché occuparsi di progetti irrealizzabili come il nuovo stadio, la sindaco si interessi finalmente ai problemi veri della città». Dura anche Lilli Lauro, consigliere della Lista Biasotti nel Pdl: «La città è stata messa in ginocchio da una protesta che era preannunciata da tempo, per la quale l’amministrazione di sinistra guidata dalla Vincenzi si è fatta cogliere del tutto impreparata. Nonostante le promesse e il tempo a disposizione dalle stesse rappresentanze sindacali, nulla si è fatto per scongiurare l’ennesimo disastro».