Circoli della Libertà contro i clandestini

Il tema è di stretta attualità, dopo le polemiche sul disegno di legge Amato-Ferrero sull’immigrazione. Per discutere delle «Liguria, una regione nel tunnel dell’insicurezza fra criminalità e immigrazione clandestina» i Circoli della Libertà hanno organizzato domani sera un confronto con esponenti di primo piano della Casa delle libertà. A Genova arriverà anche Michela Brambilla, fondatrice e presidente dei Circoli nati da un’idea di Silvio Berlusconi. La Brambilla non usa giri di parole: «La sicurezza è un problema più che mai di attualità considerando l’inaccettabile disegno di legge delega sull’immigrazione recentemente approvato dal consiglio dei ministri».
L’appuntamento è alle 18 a Palazzo Ducale. Insieme alla Brambilla ci saranno Sandro Bondi, Claudio Scajola e Alfredo Biondi di Forza Italia, e Ignazio La Russa di Alleanza Nazionale. Oltre a Enrico Musso e Renata Oliveri, candidati della Cdl a Comune e Provincia. «Le nostre città - riprende Michela Brambilla - hanno notevoli problemi di criminalità: non possiamo peggiorare la situazione, trasformando le frontiere in un colabrodo come questo assurdo disegno di legge vuole fare».
Contro l’iniziativa del governo Prodi i Circoli della Libertà stanno raccogliendo delle firme: «Serviranno a sostenere una petizione indirizzata al Parlamento italiano e a quello europeo. Chiediamo che le istituzioni si mobilitino per fermare questo ennesimo pasticcio del Governo Prodi».
Il tema anche a Genova è particolarmente sentito. La vicinanza delle elezioni comunali e provinciali rende ancora più accesso il dibattito. I Circoli della Libertà durante l’incontro di domani sera presenteranno un sondaggio sulla criminalità, l’immigrazione e il grado di sicurezza percepito dai cittadini. «Sarà data particolare attenzione alla situazione della città di Genova e della Liguria» spiegano gli organizzatori del meeting. Ed è prevedibile che i risultati del sondaggio sollecitino riflessioni e spunti polemici da parte dei partecipanti.
Pochi giorni fa Michela Brambilla, in un’intervista al Giornale, ha spiegato nel dettaglio le sue critiche al disegno di legge del governo: «È un cocktail di incoerenza e demagogia. La legge Bossi-Fini è certamente perfettibile, ma la proposta Amato-Ferrero avanzata nei giorni scorsi dal governo mira sostanzialmente a legalizzare, in varie forme, l’immigrazione clandestina».
Ha poi elencato i limiti del provvedimento, come «l’autosponsorizzazione dell’immigrato, secondo cui potrebbe essere sufficiente disporre di un reddito per avere diritto di soggiorno legale in Italia». «Il governo finge di non sapere che esistono almeno 18 organizzazioni criminali di matrice straniera disposte a finanziare immigrati che, una volta entrati in Italia, possano servire loro da manovalanza per traffici e reati - aggiunge-. Pensare poi di trasferire ai Comuni dopo un anno il controllo dell’identità dell'immigrato somiglia tanto a una favoletta. Quali strumenti hanno a disposizione i Comuni? Quando al meccanismo di “rimpatrio volontario”, norma che nessun altro Paese europeo si è mai sognato di varare, siamo al ridicolo. È una figuraccia davanti all’Europa».
I Circoli della Libertà sono stati sommersi di e-mail di protesta contro la nuova norma. «L’immigrazione clandestina - conclude la Brambilla - è un problema che, evidentemente, per questo governo non esiste».