Un circolo in ogni comune per rafforzare Fi

Anche un’occasione per scambiarsi gli auguri, ma soprattutto una cena di «lavoro». Quella di ieri sera a Sesto San Giovanni è stata l’occasione per «ragionare sul rafforzamento di Forza Italia e impegnarsi ad aprire almeno un Circolo della libertà in ogni Comune». Sintesi della coordinatrice regionale di Fi Mariastella Gelmini. I Circoli, sostiene, sono «il primo passo per consentire l’apertura al partito unitario», realtà associative spontanee «di chi non si riconosce nel partito ma ne condivide gli ideali». Funzionano, afferma invece l’assessore comunale e vicecommissario cittadino vicario di Fi, Tiziana Maiolo, «se sono veramente espressione della società civile, se i cittadini offrono un valore aggiunto, non un rimasticamento di quelli aperti da militanti del partito». Il problema principale, assicura però la Maiolo, «è che oggi c’è una grande spoliticizzazione, la responsabilità va anche a come sono andate le ultime elezioni, la gente è sfiduciata. E occorre cambiare la legge elettorale, restituendo davvero a chi vota il potere di scelta, senza che le cariche siano determinate dai partiti con la lista».
Di partito unitario parla invece deputato Maurizio Bernardo: «Vedremo che input ci darà Berlusconi, la Lombardia potrebbe essere un buon punto di partenza». L’esempio di buongoverno di Letizia Moratti e Roberto Formigoni, prosegue, «è un valore aggiunto, la serata può essere una “prova tecnica di trasmissione“ anche per altre province».
«Un’ottima serata», ammette il capogruppo di Fi a Palazzo Marino, Giulio Gallera. «Da Berlusconi - afferma - un tributo alla classe dirigente che da diversi anni lavora molto bene ed è dunque uno sprone ad andare avanti con lo stesso impegno e come esempio di buongoverno: Milano è la prima città, nella prima regione d’Italia».
Un entusiasmo e una positività contagiosa, quella di Berlusconi che ha riferito alla platea azzurra come la Cdl al momento sia al 56 per cento delle preferenze nel Paese, un vasto consenso raggiunto grazie anche alla manifestazione del 2 dicembre a Roma.