Cirino Pomicino farà (gratis) il controllore dell’esecutivo

da Roma

Di esperienza ne ha da vendere. Era presidente della commissione Bilancio della Camera negli anni della prima Repubblica, quando attorno alle Finanziarie più che degli assalti alla diligenza, si scatenavano vere e proprie guerre. A lui spettava mediare, fermare le richieste inaccettabili e mediare tra quelle pertinenti, ma senza copertura. Ora Paolo Cirino Pomicino, ex democristiano di razza oggi vicino al centrodestra, presterà servizio per il governo Berlusconi dalla postazione del ministero dell’Attuazione del programma. Il ministro Gianfranco Rotondi lo ha nominato presidente del comitato scientifico del suo dicastero. A lui spetterà il compito di monitorare i provvedimenti dei diversi ministeri, valutandone in particolare, oltre alla coerenza delle misure adottate con il programma elettorale, le coperture e l’impatto economico. Una consulenza di lusso per il dicastero guidato dal leader della Dc per le autonomie, ma a costo zero. La presidenza non peserà sulle casse pubbliche perché Pomicino non ha preteso nessun compenso.