Cirio, in settembre i primi rimborsi per gli obbligazionisti

Restituito per ora il 6,5% del capitale investito in bond lussemburghesi. «Inattaccabile» il patrimonio di Cragnotti

da Milano

A due anni esatti dalla dichiarazione di insolvenza arrivano i rimborsi per i creditori di Cirio. In settembre saranno liquidate le prime somme agli obbligazionisti che avevano investito in titoli di due società lussemburghesi del gruppo di Sergio Cragnotti, Cirio Finance e Del Monte Finance. I risparmiatori di questa categoria sono stati tra i più penalizzati dal crac e riceveranno per il momento circa il 6,5% di quanto versato. Una somma che secondo i tre commissari, Mario Resca, Attilio Zimatore e Luigi Farenga sarà integrata da un riparto successivo, dai proventi delle azioni revocatorie e dai processi per risarcimento danni già avviati. Più sostanziosi saranno i rimborsi che dovrebbero essere assegnati in ottobre ai creditori della società olandese Cirio Del Monte Nv e a quelli dell’italiana Cirio Finanziaria.
«Per tutti i creditori non assistiti da garanzie si conferma una percentuale di rimborso del capitale investito tra il 10 e il 70%, spiega Resca. «Una percentuale che varia in funzione non solo delle attività, ma anche dal tipo di veicolo usato per i bond e dal successo di azioni revocatorie e risarcimento danni». I creditori privilegiati (per esempio i dipendenti a cui non era stato versato il Tfr) riceveranno il 100% di quanto dovuto.
A garantire per i bond emessi in Lussemburgo era Cirio Del Monte Italia, dalla cui cessione sono arrivati i fondi per i rimborsi. Procura e commissari straordinari hanno invece recuperato poco o nulla dal patrimonio personale di Cragnotti. Quasi tutti i beni che sembravano far capo all’ex patron della Lazio sono in realtà intestati ad altri. Per di più da un periodo di tempo che li rende all’apparenza inattaccabili dalle procedure di amministrazione straordinaria. Le bella villa in Toscana è per esempio intestata alla moglie. Era stata anche rintracciata una splendida barca in cui Cragnotti ha trascorso molte vacanze ma cercando di ricostruire chi fosse l’effettivo titolare del diritto di proprietà ci si è persi in un complicato reticolo di società estere.
Intanto proseguono le dismissioni. Dopo Cirio-de Rica e Del Monte Foods, manca ancora il 39% della Del Monte Pacific, società conserviera attiva in Estremo Oriente. I commissari hanno per ora giudicato inadeguate le offerte sin qui ricevute.