Cirio, le tappe della vicenda

Ecco una cronologia dei momenti principali, dalla crisi della Cirio fino al rinvio a giudizio di oggi

Roma - Ecco una cronologia delle tappe principali dalla crisi della Cirio al rinvio a giudizio:

7 novembre 2002 Cirio Finanziaria annuncia un piano di ristrutturazione dopo il mancato rimborso di un bond da 150 milioni. L’8 il Trustee da Londra dichiara il default su quel bond, il 19 il default di tutte le altre obbligazioni della Cirio per un importo totale di 1,125 miliardi di euro.

8 gennaio 2003 Sergio Cragnotti lascia la presidenza della Cirio. Qualche giorno prima aveva lasciato quella della Lazio.

28 luglio 2003 Cragnotti è indagato per false comunicazioni sociali e concorso in truffa. Il 3 ottobre si aggiunge l’accusa di bancarotta fraudolenta e, il 27 novembre, quella di corruzione.

16 ottobre 2003 23 persone indagate dalla Procura di Roma, tra i quali anche i figli e il genero di Cragnotti.

5 dicembre 2003 Indagato dalla Procura di Roma il presidente di Capitalia Cesare Geronzi. Il reato ipotizzato è concorso in bancarotta preferenziale.

11 febbraio 2004 Cragnotti viene arrestato. Per i pm c’è il pericolo che i reati vengano reiterati e le prove inquinate.

20 febbraio 2004 Iscritti nel registro degli indagati Rainer Masera, presidente del Sanpaolo Imi, Giovanni Benvenuto e Ganpiero Fiorani, rispettivamente presidente e amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi, e Luigi Maranzana, uno degli amministratori delegati del Sanpaolo Imi.

12 dicembre 2005 La Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio di Sergio Cragnotti e di altre 44 persone (fra le quali i banchieri Cesare Geronzi, Gianpiero Fiorani, Rainer Masera) più la società di revisione Deloitte Touche, contestando agli indagati 22 capi d’ imputazione, a seconda delle posizioni.

16 giugno 2006 Comincia l’udienza del gup, ma una serie di questioni preliminari, come l’ammissibilità delle parti civili e istanze di nullità di vari atti giudiziari, fanno slittare la decisione fino a oggi.