La Cisco di «zio Franco» pronta al grande salto

Scavalcata l’ultima amichevole, giocata e persa per 4-0 contro la Reggina al Flaminio, la nuova Cisco si appresta ad affrontare il primo vero impegno della stagione, in programma domenica 19 davanti all’Olbia per il primo turno di Coppa Italia.
Diciamo subito che il match disputato ieri al Flaminio serviva più che altro per provare schemi e soprattutto per vedere all’opera i nuovi arrivati, il «vecchio» Borgobello e il «romanista» Zarineh su tutti. Per cui poche attenzioni al deludente risultato e molte, invece, le concentrazioni dedicate agli schemi studiati dal mister Gagliardi, «zio Franco» per il gruppo. Sì, era l’occasione per vedere all’opera i nuovi e il pubblico accorso dentro il secondo stadio romano (ieri, per l’occasione, aperto gratuitamente nei settori di tribuna laterale) può comunque considerarsi soddisfatto, nonostante la canicola estiva. Accorciamento degli spazi, raddoppio delle marcature, mutuo soccorso fra i reparti, nonostante l’avversario di rango le attese non sono state deluse.
E qui va subito detto che l’undici schierato da Gagliardi sarà presumibilmente quello che difenderà i colori della famiglia Tulli in campionato, a parte l’assenza di Paolo Di Canio, che sta recuperando gradualmente dagli acciacchi che l’hanno condizionato negli ultimi tempi. «Non interessa che Paolo sia al top della condizione adesso», spiegano nel quartier generale della Borghesiana, ma che sia «uomo-spogliatoio sì, quello certo che serve», aggiungono con soddisfazione i manager d’una squadra che punta a entrare nelle prime cinque del campionato.
«Il nostro obiettivo è chiudere la stagione in zona playoff», sottolineò in tempi non sospetti Pierluigi Nugnes, manager di un club che ancora non si permetteva il lusso degli ultimi arrivi. S’era in alta quota, a smaltire le tossine alle pendici delle Alpi e gli ultimi affari forse non erano ancora nella mente del gotha dirigenziale. Da allora - un mese fa - qualcosa è cambiato in meglio e perfino il tecnico, il 59enne zio Franco, è arrivato a ipotizzare quel traguardo. Segno che le potenzialità ci sono, basti osservare l’undici di partenza schierato davanti alla banda Ficcadenti: Lafuenti fra i pali, Teani, Cottini, Ferri e Reinet sulla linea di difesa, Alessandri, Costanzo, Drascek e Guglielmelli sulla mediana, Zarineh e Borgobello in avanti. Come li metti, sono nomi di giocatori di categoria superiore. E, a questi, va aggiunta la dote regalata dalla scorsa stagione: adesso i biancorossi sanno quali errori non dovranno commettere. Su quegli sbagli, specie quelli del finale di stagione, sono cresciuti tutti. Ne deriva che ai nastri di partenza della C2 stavolta si presenta una squadra che ha le credenziali per il grande salto.
Fra sei giorni il debutto in Coppa Italia dirà se il tempo è dalla parte della Cisco Roma. A volte basta dare un'occhiata per capire se le magagne sono un pallido ricordo.