La Cisl denuncia: «Buco da 200 milioni nella sanità ligure»

Tasse, tasse, tasse. E patrimonio immobiliare venduto a milionate. Eppure il buco della Sanità è ancora lì. Più o meno uguale a quello che secondo i conti del centrosinistra era stato lasciato dalla giunta Biasotti. Con la differenza che nel frattempo i liguri sono stati impoveriti dalle manovre dell’amministrazione Burlando. Il più o meno uguale dipende dalle valutazioni. Secondo il segretario regionale della Cisl, Sergio Migliorini, il deficit è poco meno di quello del 2005: 200 milioni invece che 300. Secondo l’opposizione, il vicepresidente del consiglio regionale Gino Morgillo e il consigliere Nicola Abbundo su tutti, è poco più di allora: 300 milioni e spiccioli.
Quello che era diventato un ritornello del Pdl, deciso a dimostrare che i conti della Sanità sono tutt’altro che a posto, rischiava di essere considerata una posizione di parte. Ieri il leader di un sindacato di primo piano come la Cisl ha denunciato la stessa cosa. «L’amministrazione Biasotti ha lasciato un buco di 300 milioni di euro e si rischia che questa giunta ne lasci 200, a partire da quei 55 milioni di euro in due anni persi per i liguri che si fanno curare fuori regione: insomma è una bella gara - ha detto Migliorini al congresso regionale della Federazione Cisl medici -. La verità è che non si fanno interventi strutturali. I costi continuano a crescere. Ma chi gestisce la sanità in Liguria? Forse più il presidente che l’assessore, anche nei livelli minimi della nomina di un’assistente».
La replica dell’assessore alla Sanità, Claudio Montaldo, si basa sul fatto che quelli di Migliorini sarebbero «conti assolutamente infondati», forte anche del fatto che proprio ieri il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio ha citato la Liguria tra le regioni che hanno raggiunto il pareggio di bilancio.
Ma dall’opposizione arriva un assist preciso al segretario Cisl. Morgillo e Abbundo snocciolano le cifre che arrivano proprio ai 300 milioni che sarebbero stati il deficit lasciato dalla vecchia giunta. Un dato già contestato dai due consiglieri del Pdl che invece spiegano a Montaldo «la differenza profonda che intercorre tra bilancio economico e bilancio finanziario». Numeri concreti alla mano, il pareggio non c’è. «I dati che presenta Montaldo - proseguono i consiglieri Morgillo e Abbundo - tendono a dimostrare il raggiunto pareggio dei conti della sanità, ma purtroppo per i liguri le affermazioni dell'assessore ancora una volta non corrispondono al vero. Ai conti in pari del 2009 bisogna sottrarre 55milioni della mobilità passiva degli anni 2003-2004 e non accantonati da questa giunta e i circa 100 milioni di arretrati relativi all'adeguamento dei contratti per gli anni 2007-2008 che non sono stati accantonati». A questo bisogna poi aggiungere, cioè togliere dalle casse pubbliche, i «35 milioni del "fondino" che rappresentano una entrata straordinaria ed infine considerare circa 100milioni di tasse che rappresentano una entrata giustificata solo ed esclusivamente a copertura del disavanzo della sanità».
Il disavanzo da 200 milioni denunciato da Migliorini sarebbe così una stima ancora ottimistica. Anche perché nel frattempo, per non pareggiare i conti della Sanità, la giunta Burlando ha aumentato le tasse a tutti i liguri (annunciando poi di averle abbassate mentre le aveva solo parzialmente ridotte a qualcuno) e ha venduto gli immobili del patrimonio regionale. Ora quei soldi a disposizione non ci sono più.