Cisterna, donna in manette

Una donna è stata arrestata con l’accusa di omicidio e occultamento del cadavere di Giancarlo De Santis, l’uomo di 68 anni ritrovato dentro il congelatore di una villetta nella campagna attorno a Cisterna di Latina nella sera di lunedì. Stefania Orsolo Scarlata, 35 anni, originaria di Caltanissetta, assistita dall’avvocato Daniele Cardenia, nel corso di un lunghissimo interrogatorio terminato solo alle 7 di ieri mattina, ha però negato ogni accusa raccontando agli inquirenti di non essere a conoscenza della presenza del cadavere nella casa che da circa un anno aveva preso in affitto.
La scoperta del corpo è stata del tutto casuale. I carabinieri indagavano per un meccanismo di truffa, legato a pratiche di finanziamento illecite, messo in piedi dalla donna, sulla quale già gravano precedenti penali. La denuncia era partita da un uomo che ha raccontato ai militari di avere una relazione extraconiugale con l’indagata e di averla più volte aiutata nella compilazione di Cud falsi che servivano per ottenere finanziamenti da istituti di credito. L’uomo ha detto anche di essere stato vittima di ripetute minacce e che la Orsolo Scarlata continuava a minacciarlo di rivelare la loro relazione alla moglie. E ha indicato ai carabinieri data e ora di un appuntamento d’affari che Stefania Orsolo Scarlata aveva in agenda per lunedì pomeriggio. Gli investigatori hanno così seguito i movimenti della donna e, dopo averla rintracciata in un bar poco distante dalla villetta, hanno perquisito la sua abitazione alla ricerca di documenti. Il materiale sequestrato è ora oggetto di un’indagine legata alle truffe. È stato perquisito anche il congelatore e così i carabinieri hanno scoperto il cadavere. Insieme con la donna è stato interrogato anche un uomo che lunedì pomeriggio era con lei e che le aveva consegnato dei documenti. L’ipotesi è che la vittima frequentasse Orsolo Scarlata per motivi d’affari e che fosse un prestanome.
Ieri si è anche svolta l’autopsia sul corpo di De Santis. Il medico legale, Silvestro Mauriello, al termine dell’esame non si è sbilanciato sulla causa del decesso. «Un caso complicato - spiega il consulente della Procura di Latina e medico legale Giovanni Arcudi - che potrà essere più certo soltanto con l’esito degli esami tossicologici e istologici». Il cadavere non ha evidenti segni di violenza e non è ancora possibile stabilire con certezza se si tratti di un omicidio né risalire con precisione al giorno del decesso.