Citroën e Pinko Sorpresa Lexus

Paola Bulbarelli

Non c’è dubbio che la moda sia entrata prepotentemente nella nostra vita al punto da influenzarne a 360 gradi ogni aspetto. Si va dalla ricerca dell’occhiale firmato alla scarpa griffata, all’abito logato fino alle piastrelle o allo sci disegnato dallo stilista di grido che vi appone il suo ambito nome. Per le auto vige la stessa legge e sono ormai tanti i couturier, anche dell’alta moda, che si sono sbizzarriti nel personalizzare diverse quattroruote, motociclette e persino imbarcazioni. Ora è la volta di un noto marchio d’abbigliamento, al top delle vendite, che con un nuovo esercizio di stile e eleganza si è messo al fianco della Citroën per creare C1 Pinko.
Presentato il prototipo al Motor Show di Bologna, ora la C1 Pinko è sempre più per le «golden girls» che rappresenta: Naomi Campbell e Eva Herzigova, testimonial di Pinko. E che ne fanno un’auto davvero speciale. Certi particolari come i sedili in pelle color cipria, i tappetini con la scritta ricamata «I want the world at my feet» e, addirittura, il baule beauty con uno o più accessori d’abbigliamento firmati Pinko (valore 500 euro), ne fanno una city car vivace, innovativa ma soprattutto destinata a un pubblico giovane e femminile. Certo l’universo modaiolo si spinge oltre e sfora nell’inimmaginabile.
Chi avrebbe mai pensato a una storia tra la GoodYear e Roberto Cavalli? Da questa strana ma proficua unione sono nati quattro straordinari complementi d’arredo. Il pneumatico, incredibilmente, si trasforma in poltrone e chaise longue: il nero della gomma si colora d’oro e la seduta si riveste di tessuto animalier, icona e simbolo della maison Cavalli. Una serie limitata, e non poteva essere che così per pezzi che si fregiano di passare alla storia, che valorizzano e enfatizzano il concetto di tecnologia e comodità attraverso un gioco inusuale di forme e colori. Pneumatici capaci di trasformarsi in giacche, giacconi e scarpe con battistrada in grado di distinguersi come i capi Pirelli PZero, battistrada finito anche in cornice quale oggetto d’arredamento. Tant’è che si spazia fino al Salone del Mobile con l’evento Lexus.
Il lussuoso marchio giapponese si lancia nell’arte con la mostra «Evolvine Fiber Technology», una sorprendente cascata di 700 chilometri di fibre ottiche trasparenti ideata appositamente da Tokujin Yoshioka per la Lexus L-finesse e che troverà spazio al Museo della Permanente a Milano dal 5 al 9 aprile. Un appuntamento assolutamente da non perdere.