Citroën, mai la gamma è stata così ampia E ora c’è anche il Suv

da Milano

Citroën gode di ottima salute. Le vendite in Italia del costruttore francese dovrebbero superare quest’anno le 150mila unità. Anche a livello mondiale si registra una crescita confermata dalle immatricolazioni dei primi nove mesi che hanno toccato quota 1,113 milioni di esemplari, pari a un aumento del 2,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La quota mercato è cresciuta di 0,2 punti percentuale. «Per il prossimo quadriennio prevediamo – ha annunciato l’amministratore delegato Gilles Michel - una crescita del 30% grazie all’offensiva prodotto e commerciale e alla riduzione dei costi. Abbiamo una visione del futuro ambiziosa con 19 progetti in corso che ci consentiranno di coprire il 90% dell’offerta, oggi al 75%».
In Italia, intanto, da poche settimane è arrivato nelle concessionarie il nuovo Suv C-Crosser. È il frutto della partnership di Psa con Mitsubishi che ha permesso anche a un gruppo generalista come quello francese di dedicarsi a una nicchia di mercato che per volumi di vendita non avrebbe giustificato gli enormi investimenti che un progetto ex novo avrebbe richiesto. Il nuovo C-Crosser nasce con le caratteristiche del marchio Citroën che sintetizza raffinatezza, eleganza e una certa dose di understatement. C-Crosser è un Suv che esprime la propria personalità in modo discreto senza inutili forzature o caratterizzazioni troppo aggressive. La discrezione si manifesta anche nel rispetto dell’ambiente grazie all’adozione del filtro antiparticolato di serie e alle ridotte emissioni del propulsore di 2.2 litri, dotato di turbina a geometria variabile. In una lunghezza relativamente compatta di 4,64 metri, il C-Crosser si permette di ospitare, all’occorrenza, fino a sette passeggeri, con la terza fila di sedili che scompaiono all’interno del vano se non utilizzati. La sicurezza dei passeggeri è garantita dalla presenza di 6 Airbag ed Esp di serie e da un sistema di trasmissione che permette di selezionare tre tipi differenti di trazione: anteriore, integrale e mista. Il prezzo parte da 33.500 euro.
«Il C-Crosser – osserva Alain Favey, amministratore delegato di Citroën Italia – si inserisce in un segmento del mercato Italia che nei primi nove mesi è cresciuto del 24% a circa 160mila esemplari. Con il suo arrivo la gamma ha raggiunto un’ampiezza mai raggiunta nel passato grazie alla presenza di 10 berline, quattro monovolume e un multispazio. Stiamo andando bene a livello mondiale, ma soprattutto in Italia dove da inizio anno abbiamo guadagnato il 4% rispetto allo stesso periodo del 2006. Risultato che ci consente di piazzarci al quinto posto assoluto con una quota del 5,36 per cento. Se consideriamo le sole vendite a clienti privati, scaliamo la classifica con un prestigioso quarto posto e una penetrazione che sale al 6,64%».
Tanti i punti di forza della Citroën. A partire dalla piccola C1, terza nel segmento con 22.384 unità nei nove mesi dietro alle Fiat Panda e Seicento. Dopo quattro anni dal lancio, tiene bene la C3, ancora capace di crescere di circa il 18% a oltre 39.500 esemplari e di mantenersi nella top ten assoluta del mercato nazionale. Nella categoria delle monovolume compatte, infine, Citroën è leader con una quota del 14,44% davanti a Renault e Ford (il brand è primo anche in Europa) grazie a C4, C4 Picasso e Xsara Picasso.