Citroën rilancia C3, salto di qualità nell’abitacolo

Piero Evangelisti

da Dinard

Saranno, quasi sicuramente, circa 54mila le Citroën C3 immatricolate quest’anno in Italia, un risultato di assestamento dopo i primi due anni di boom. Stiamo comunque parlando del modello con il double chevron che si avvia a divenire (oggi siamo a quota 1,2 milioni di pezzi consegnati) il più prodotto nella storia della marca francese, un modello che riesce a sintetizzare al meglio i valori di dinamicità e di comfort che hanno sempre accompagnato Citroën. Firmata dall’italiano Renato Coco, passato nel frattempo alla Ferrari di Luca di Montezemolo, la compatta francese si è da poco rifatta il trucco. Esternamente, risalta la nuova grande presa d’aria posta sotto la calandra, operazione non tanto richiesta da un raffreddamento supplementare del motore, quanto, piuttosto, dalla volontà di imprimere nella C3 un carattere dinamico più accentuato.
Un vero salto di qualità lo troviamo salendo a bordo, con plancia, console e pannelli delle portiere ridisegnati; il quadro strumenti, poi, fa salire la sensazione di guidare un’auto di qualità superiore. I 110 cv dell’1.6 Hdi fanno faville, sulla C3 che pesa poco più di una tonnellata e che può contare sul telaio sportivo già sperimentato con il 16V benzina di identica potenza. Impianto frenante potenziato, Esp di serie, sospensioni calibrate per tenere l’auto attaccata al terreno in ogni condizione, ma senza alcuna reazione brusca alle asperità della strada: la C3 Hdi 110 cv non sacrifica alla sportività il comfort costante di marcia. E nemmeno il rispetto per l’ambiente, perché è la prima compatta di Citroën a montare di serie il filtro Fap per l’assorbimento del particolato. Molto onesti sono i consumi, con appena 4,5 litri di gasolio per percorrere 100 chilometri nel ciclo combinato, nonostante prestazioni quasi corsaiole, 190 orari di velocità massima e accelerazione da 0 ai 100 orari in 9,5 secondi. Due sono gli allestimenti, Executive e VTR, che si distinguono per l’«impronta», più sportiva quella del secondo, che sono proposti a 17.800 e 17.700 euro.
Tutte le innovazioni della 110 Hdi sono ovviamente comuni all’intera gamma delle C3, comprese le versioni a benzina che, in Italia, continuano a contare per quasi la metà delle immatricolazioni.