La città come dal buco della serratura

Domani «Roma in piccolo» di Ammendola: un recital di parole e canzoni per un racconto intimo e tenero della capitale

Francesca Scapinelli

È dall’intreccio tra le note di un pianoforte, le parole di un racconto e alcune tra le più belle canzoni di Roma che può rivelarsi l’anima autentica e più profonda dei romani, quel «core mollicone» e quella tenerezza che la vulgata ha spesso voluto nascondere dietro una banale scorza di cinismo e spavalderia. Non gli atteggiamenti smargiassi della «società dei magnaccioni» né la boria dipinta da tanta parte della commedia all’italiana, ma la delicatezza e gli affetti sono in primo piano nello spettacolo Roma in piccolo, scritto e diretto da Pino Ammendola, in scena domani sera sul palcoscenico del teatro delle Muse.
Quando si alza il sipario, le assi del palcoscenico saranno calpestate soltanto dal pianista Marcantonio Infascelli e dal cantautore romano Sandro Scapicchio, che alternerà canto e racconto per descrivere il suo lungo rapporto con la capitale.
«Si tratta di un recital di parole e musica - spiega il regista, napoletano ma da trent’anni trapiantato nella Capitale - che intende essere un minuscolo buco della serratura, quasi la toppa di un portone sull’Aventino, attraverso cui spiare le canzoni di un interprete come Scapicchio e restituire allo spettatore un po’ della magia della Città Eterna».
Un punto di vista quindi «intimo e limitato», uno spettacolo «piccolo piccolo», aggiunge Ammendola, in grado però di trasmettere una carrellata di emozioni e, in particolare, di mettere in luce la natura meno aggressiva e gradassa dei romani. «Mi ha sempre colpito negativamente l’utilizzo della canzone romana teso solo a far vedere il lato più cinico della gente di qui - prosegue il regista e autore teatrale -. Il romano ha, tuttavia, una sorta di pudore delle sue manifestazioni affettive e della sua parte più tenera, tende a celarla e apparire in tutt’altro modo. Invece Roma in piccolo vuole mostrare che, sotto la patina delle vecchie pietre romane, sotto la scorza dei romani che “rugano”, c’è dolcezza».
Scapicchio, autore di brani come Così è la vita, resa celebre da Lando Fiorini, alternerà pezzi del suo repertorio con la rivisitazione di alcune canzoni capitoline e racconterà, inoltre, la Roma degli anni Settanta e della sua infanzia.
Dopo il debutto al teatro Brancaccino, lo scorso dicembre, Roma in piccolo arriva adesso al Delle Muse per la serata eccezionale di domani (ore 21.30, biglietti 10 euro). Le date delle repliche sono ancora da definire. Teatro Delle Muse, via Forlì 43. Per informazioni: 06.44233649-06.