Città di Castello, sequestrata e violentata da due ubriachi

Due giovani, di 23 e 24 anni, stavano chiaccherando in auto quando due sconosciuti le hanno minacciate con una bottiglia rotta, le hanno costrette a condurle in aperta campagna e hanno abusato di una di loro. La polizia è al lavoro per trovare gli aggressori

Città di Castello - Una giovane di Città di Castello è stata violentata la scorsa notte dopo che due uomini, minacciandola con il collo di una bottiglia rotta, erano saliti sull'auto dove si trovava con una sua coetanea. Secondo una prima ricostruzione le due giovani, di 23 e 24 anni, la scorsa notte, verso le due, erano ferme nell'auto di una loro in una strada di Città di Castello. Stavano fumando e avevano abbassato il finestrino. Sono state avvicinate da due uomini, sicuramente italiani, uno dei quali impugnava il vetro di una bottiglia rotta. La polizia non esclude che fossero sotto gli effetti degli stupefacenti. I due le hanno costrette ad aprire lo sportello, sono saliti a bordo della vettura e, sempre minacciandole con il collo di bottiglia, si sono fatti portare in una zona di campagna a ridosso della città. Qui uno dei due, sembra all'esterno della vettura, ha violentato una delle donne. Dopo la violenza i sequestratori si sono allontanati con l'auto delle donne, lasciandole a piedi in aperta campagna. La vettura è stata trovata verso le 3.30 in città.

Denuncia Le due ragazze - secondo quanto riferito dalla polizia - sotto choc si sono incamminate verso la città e sono state soccorse da un automobilista di passaggio che le ha portate in ospedale, dove è stata riscontrata l'avvenuta violenza sessuale subita da una di loro. La polizia scientifica spera di potere rilevare sulla auto tracce utili alle indagini. Le due ragazze lavoravano in un locale pubblico e avevano appena terminato il loro turno di servizio. Al momento della aggressione la loro auto, una Fiat 500, era ferma in un parcheggio del centro storico. I due aggressori - secondo la loro descrizione - avevano tra i 20 ed i 30 anni e parlavano con accento meridionale, forse campano. Quello che impugnava il vetro di bottiglia e che poi ha compiuto la violenza sessuale era probabilmente ubriaco poichè - hanno riferito le ragazze - «puzzava di alcol». Quando sono saliti in auto è stato uno di loro a mettersi al volante della '500'. Dopo la violenza sono fuggiti portando via anche le borsette delle due giovani.