Città che cambia Il teorema del Quadrilatero

Chi percorre nel centro di Milano la via Manzoni, tra le vie Pisoni e Croce Rossa, incontra il grande palazzo che vede al piano terra la bella serie di vetrine di Giorgio Armani. Il marciapiede che è loro davanti ha una inusuale grandezza, il che permette una circolazione e una sosta dei passanti davanti alle esposizioni di una notevole comodità. Ora la parte superiore della facciata della costruzione è stata interamente ricoperta da una imponente segnalazione grafica, che sta a indicare una non lontana apertura di un albergo creato dal famoso stilista. Il primo a Milano e in Italia. Certamente questo, decorato con gli arredi dal gusto sobrio e un poco minimalista tipico di «re Giorgio», ospiterà tutte le star internazionali del cinema, della televisione, della moda e del giornalismo, grandi imprenditori e personaggi dello smart set. Il fatto che sembra importante è che con questa nuova e importante apertura la via Manzoni, da sempre considerata un poco l'«anticamera» del famoso quadrilatero della Moda, ne diventa parte integrante e quindi tutto il percorso, con tante qualificate vetrine, non ne ha che da guadagnare. La curiosità invece sta nel fatto che, proprio dall'altro lato di via Croce Rossa, sorge un altro albergo, il Grand Hotel et de Milan, inaugurato nel lontano 1863, quando ancora la via Manzoni si chiamava «Corsia del Giardino». Un luogo dove hanno soggiornato politici, re, imperatori, presidenti, sultani e grandi artisti, restaurato nel 1933 con arredi antichi e con suites dedicate a ospiti come Verdi (che qui visse per 27 anni), D'Annunzio, la Duse, Puccini, Umberto Giordano, i Duchi di Windsor. I tempi cambiano e le strade importanti presentano sempre più quella mescolanza di architetture e di modi di vita che sta a sottolineare l'importanza di una grande città.