Una città che fa venire le vertigini

Cala il sole: buio sulla città. Via al divertimento. Sui tetti dei palazzi, saltano da una tegola all’altra. E sotto, il vuoto. Si tratta della «Città delle Vertigini», uno dei progetti che si inseriscono all’interno della seconda edizione della notte bianca, «MilanoLive 18 giugno 2005». Studio Progetti Culturali Mo.Ma. e Massimiliano Finazzer Flory presentano una live performance teatrale e musicale sulle «altezze» architettoniche cittadine che dalle 19.30 alle 6 del mattino pulseranno nel cuore della grande festa notturna.
Il pubblico potrà assaporare il brivido delle vertigini da alcuni dei palazzi e monumenti milanesi più alti, tra cui la Torre Timpano in Fiera, il grattacielo Pirelli e le guglie del Duomo. Sarà così possibile vivere emozioni magiche attraverso le parole di Borges dedicate alla luna, alle visioni degli occhi e della mente, alla memoria del mito e al tempo che scorre inesorabile come i granelli della sabbia. Poi, sarà la volta delle letture tratte dal racconto Le notti bianche di Dostoevskij e dalle parole di quei poeti che si sono ispirati alla volto della città di notte, all’irrompere dell’infinito, alla sorpresa degli angeli e al sorgere rossastro dell’alba.
Le voci di Ugo Pagliai e degli attori della Scuola di Teatro del Piccolo saranno accompagnate dall’erotica musica di tango di Astor Piazzolla, eseguita dal prestigioso quintetto napoletano «Neofonia Ensemble», e dalle inconsuete del theremin suonato da Daniele Dupuis.