Città «chiuse» per ferie e ricompaiono i segni sulle case da svaligiare

Molti casi a Bollate, Baranzate e Milano: un codice per indicare i bersagli più facili

Se tornando a casa notate sullo stipite della porta o sul citofono qualcuno degli strani segni qui riprodotti, beh sappiate che siete finiti nel mirino dei ladri. Quegli invisibili cerchietti, croci, o triangoli tracciati con una matita, una biro, o addirittura incisi con una punta metallica, raccontano la storia del vostro alloggio. Spiegando infatti se vivete soli, se avete antifurti, se siete persone disponibili ad aprire la porta facilmente ad estranei; oppure se non vale proprio la pena perder tempo a scassinare la vostra serratura.
Quei segni sono un alfabeto grafico segreto, usato dai nomadi, gelosamente custodito e tramandato di padre in figlio. Ovviamente con la medesima vocazione: quella del furto. Un alfabeto che però è divenuto ormai noto e spesso viene adesso utilizzato anche da bande di ladri professionisti, pur se in maniera diversa. Bande che impiegano gli zingari come «osservatori» mandati in avanscoperta.
Preoccupati per una nuova escalation di possibili furti, soprattutto in questo periodo estivo, sono stati gli uomini della Polizia locale di Bollate a lanciare un allarme. Raccogliendo segnalazioni, rilevando strani disegni sui citofoni di villette e condomini e soprattutto convinti del rischio che vive la «zona cuscinetto» fra Bollate, Baranzate e Milano, quella che ospita in via Montebisbino uno dei maggiori accampamenti nomadi dell’intera Lombardia.
«In giro potrebbe esserci una banda di ladri che sta preparando una serie di colpi» ha fatto sapere l’assessore alla Sicurezza di Bollate, Delfino Parlato. Occhi aperti, dunque, e se notate qualche strano segno che prima non c’era sul vostro uscio, cancellatelo, o meglio informate i vigili. È già accaduto in via Vespucci e in via Mazzini; segno che per il momento per le vie di Bollate oggi, ma anche di Milano domani, sono stati sguinzagliati i cosiddetti «perlustratori», il cui compito è quello di valutare quali appartamenti siano vuoti, o abitati da persone anziane, oppure da gente che si fa raggirare senza troppa fatica. Perlustratori che hanno anche il compito di lasciare messaggi contrari, indicando ai ladri il pericolo del furto in quell’abitazione, perché munita di antifurti, perché la zona è abitata da rappresentanti delle forze dell’ordine o semplicemente perché ben sorvegliata dagli stessi residenti. Insomma, con l’estate bisogna mettere in conto anche questo nuovo pericolo, ricorrente peraltro. «Fate attenzione, anche se notate qualche innocuo bambino lasciare qualche segnetto sul muro della vostra casa: spesso i nomadi usano proprio ragazzine e bimbi in avanscoperta per non destare sospetti».
Infine, se non trovate il disegnino fra quelli di fianco, sappiate che questo antico codice del furto viene aggiornato periodicamente, al passo con i tempi e con la tecnologia. Per la cronaca occorre dire che la scoperta risale a dieci anni fa quando, una nota compagnia di assicurazioni, collaborando con i carabinieri di Rho, mise insieme e decifrò i segni trovati presso le case svaligiate, che spesso erano sempre uguali e corrispondevano alle caratteristiche dell’alloggio o degli inquilini: casa ricca, o poco sorvegliata, oppure abitata da persone sole, spesso assenti.