La Città eterna laboratorio del turismo culturale

Presentato ieri un innovativo progetto della Camera di commercio e del Campidoglio

Stefania Scarpa

Fare di Roma il laboratorio di un nuovo modo di concepire il turismo culturale, anche grazie all’apporto delle nuove tecnologie. È questo l’obiettivo di «Experience Roma», il progetto di Camera di Commercio e Comune di Roma presentato ieri al tempio di Adriano dal sindaco Walter Veltroni, dal presidente della Camera di Commercio Andrea Mondello, dall’assessore regionale all’Innovazione e turismo Raffaele Ranucci, dal presidente del Distretto dell’audiovisivo e dell’Ict Andrea Granelli e dal presidente di RomaWireless Gianni Celata.
«Experience Roma» ha l’obiettivo di mettere Roma al centro dell’innovazione del turismo culturale, di sfruttare più e meglio i giacimenti culturali della Città eterna, facendo rivivere le visite anche navigando con il sistema Wireless che a Roma si sta espandendo a macchia d’olio. Così Roma potrebbe diventare l’apripista di una via italiana al turismo culturale, grazie alla creazione di «un approccio progettuale e di piattaforme tecnologiche facilmente utilizzabili in altre città d’arte e luoghi di elevato interesse turistico-culturale», come dice Granelli. Il tutto per «far diventare la Capitale - spiega Mondello - città leader del paese per la capacità di innovare trasformandosi in un laboratorio di un nuovo modo di concepire il turismo costruendo un modello da esportare anche in altri luoghi dell’Italia».
Ma perché Roma? Perché ha aumentato le presenze turistiche negli ultimi anni, a fronte di una diminuzione a livello nazionale. Un trend positivo confermato da un dato elaborato dall’Ufficio italiano cambio e diffuso proprio ieri dal sindaco Veltroni: i turisti stranieri in visita a Roma nel 2005 hanno speso il 14,2 per cento in più rispetto al 2004, passando da 3732 a 4269 milioni di euro. Nello stesso arco temporale in Italia la spesa è aumentata solo dello 0,15 per cento, un dato che diventa negativo se depurato dell’inflazione. Ma si può fare di più. Puntando ad esempio sulle emozioni. «Il turista - dice Veltroni - deve desiderare di tornare a Roma per poter rivivere le emozioni uniche che una città unica al mondo gli procura». E puntare sul turista culturale è anche un buon affare. Lo dicono le statistiche, secondo le quali nel 2003 «la spesa media giornaliera nel 2003 è stata per il turista balneare di 74 euro, per il turista balneare tedesco di 55 euro mentre, per il turista culturale di 101 euro».
Passando dalle parole ai fatti, sono tre le prime iniziative concrete collegate al progetto «Experience Roma»: la realizzazione di un’alta scuola - la Domus Academy - per formare quelli che vengono definiti «nuovi creatori del prodotto turistico-culturale»; la creazione della «Porta di accesso a Roma archeologica»; e infine la creazione di servizi e contenuti localizzati e personalizzati per il turista chiamato «Viaggio in Roma» con wi-fi nei siti culturali. «Il mio sogno - confessa Veltroni - è quello di sapere che un turista va a vedere il Caravaggio a santa Maria del Popolo e, quando esce, si siede a piazza del Popolo e rivive quell’emozione navigando con il suo computer».
«Experience Roma» è «una perfetta sintesi di quanto anche la Regione Lazio - sottolinea Ranucci - ha scelto di fare stanziando cospicui finanziamenti per la ricerca, l’innovazione tecnologica e la promozione turistica con l’istituzione dei due fondi che mettono a disposizione quasi 80 milioni di euro nei prossimi tre anni».