Città illuminata per spegnere la violenza

Vetrine accese anche di notte uguale strade più sicure. Dopo gli ultimi episodi di violenza, i negozianti raccolgono l’invito dell’assessore comunale Tiziana Maiolo a tenere i negozi illuminati e aperti fino a tardi per offrire «oasi di sicurezza» ai cittadini. Ma l’Unione del commercio chiede incentivi per chi apre un’attività in periferia, sgravi fiscali sulla tassa delle insegne e tariffe elettriche più convenienti nelle ore serali. Per invogliare i negozianti a posticipare l’orario di chiusura, l’Unione chiede anche di organizzare un calendario di iniziative serali, come eventi sportivi, culturali, feste di quartiere, mercatini di antiquariato, e mezzi pubblici in funzione come in pieno giorno». Confcommercio chiede incentivi per chi apre negozi in periferia e vicino alle fermate del tram, e anticipa che si farà promotrice di un tavolo con il sindaco, il prefetto e le forze dell’ordine per dare il via a una serie di iniziative. L’assessore Maiolo si è già detta «favorevole ad intervenire sulla leva fiscale», vuole che «i negozi diventino luoghi “amici”, come delle colonnine sos per chi è in difficoltà» e anticipa che «chi apre attività o ristruttura locali in periferia avrà una corsia preferenziale nella distribuzione dei fondi destinati alle piccole imprese. Investiremo di più nelle periferie».
La Lega insiste nel chiedere la castrazione chimica per gli stupratori e il capogruppo, Matteo Salvini, presenterà una mozione in consiglio comunale per chiedere l’introduzione del provvedimento. Intanto prende piede la proposta di istituire o trasformare gli attuali Radiobus dell’Atm in «bus rosa», che aspettino le donne fino al rientro in casa. Il servizio - come hanno spiegato al Giornale molte utenti - è fra i più sicuri per circolare la notte in città.