«Una città insicura»

«L’ultimo efferato omicidio ha messo in luce quello che Roma è diventata in questi anni: una città insicura, violenta e piena di favelas. Tutto questo era sotto i nostri occhi e solo chi non ha voluto vedere non ha visto». Lo afferma Donato Robilotta, capogruppo alla Regione Lazio dei Socialisti Riformisti. «Infatti in questi ultimi anni nella capitale - aggiunge - erano aumentati una serie di cosiddetti piccoli reati legati alla immigrazione clandestina, come furti negli appartamenti, rapine in banche e negozi, borseggi, aggressioni, scippi e spaccio di stupefacenti, che andavano combattuti prima che il fenomeno degenerasse e comportasse qualche tragedia. Ma alla sinistra che governa Roma la parola sicurezza faceva, ed in parte fa ancora, venire l’orticaria».