La città di Maria creata dal niente per il Pontefice

nostro inviato a Colonia
Sono arrivati con i pullman fin dalla mattina, disperdendosi nell’enorme spianata di Marienfeld. Colonne di giovani con zaini e sacchi a pelo. Spingendo carrozzine per i loro coetanei disabili, cantando, pregando. Marienfeld, «la città di Maria», è diventata ieri la quinta della Germania. Una città di 270 ettari a 27 chilometri da Colonia costruita dal nulla, che dovrebbe sparire dopo la Gmg.
Infreddoliti, hanno atteso il Papa e si sono preparati per la notte. La spianata è sovrastata da una collina creata per l’occasione, dov’è stato costruito il palco papale, la stessa struttura dei concerti dei Rolling Stones, ma qui c’è una copertura a forma di nuvola, illuminata dall’interno da 1.600 lampadine che richiama l’Antico Testamento. Nuvola e monte simboleggiano la presenza di Dio. Altro elemento liturgico, la luce della stella seguita dai re magi per arrivare a Gesù. Ci sono 27 colonne luminose che rappresentano le diocesi tedesche. Le luci all’inizio della veglia sono state abbassate, per porre al centro dell’attenzione l’altare. C’è una via lunga e attorcigliata che porta al palco papale, a significare che il cammino verso Cristo è talvolta lungo, ma la meta raggiungibile per tutti. Per un giorno Marienfeld si è trasformata in un’enorme cattedrale all’aperto.