La «città meravigliosa» di Bernstein

Dovunque si fa musical, ma ai massimi livelli, c’è lei, Kim Criswell, soprano, applaudita interprete di Cats e di Evita, ma anche di Candide (a Parigi e, prossimamente, alla Scala), e di Wonderful Town che ora porta a Roma, in prima assoluta italiana. La Wonderful Town del titolo è New York, così come la immaginavano due sorelle venute dall’Ohio a cercar fortuna, una nel giornalismo (Ruth) e l’altra nello spettacolo (Eileen). Dal racconto che ne fece la sorella giornalista, della vita di New York e delle peripezie sue e della sorella, venne ricavato un musical che doveva rivelare al mondo un giovane compositore già noto come direttore d’orchestra (aveva sostituito, a 25 anni, nel 1943, Bruno Walter, ammalato), anzi come il primo direttore d’orchestra americano di nascita, Leonard Bernstein, per tutti Lenny, sulla cui figura oggi, a sedici anni dalla morte, si sono accesi nuovamente i riflettori (il suo Candide, in questa stagione è in scena a Napoli, Milano e Parigi; le incisioni mahleriane tornano sul mercato mentre si rivaluta anche il Bernstein «divulgatore», con le celebri lezioni televisive sulla musica, ora in dvd).
Per il nuovo musical, Broadway si assicurò la collaborazione di due noti sceneggiatori del momento: Betty Comden e Adolph Green (libretto), Jerome Robbins (coreografie) e, per la musica, Bernstein, dapprima titubante. Senonché, alla prima di Broadway, il 25 febbraio 1953, Wonderful town si rivelò un grande successo, al punto che ebbe oltre seicento repliche e numerosi premi, fra cui anche quello per la «miglior musica». L’Orchestra di Santa Cecilia, per il debutto romano del musical di uno dei più amati direttori d’orchestra (Bernstein, negli anni Ottanta, durante la sovrintendenza di Francesco Siciliani, fu presidente «onorario» dell’Orchestra di Santa Cecilia ed ospite abituale dei concerti romani) è diretta da Wayne Marshall, singolare figura di musicista poliedrico (oltre che direttore è anche pianista ed organista), il quale, lavorando con l’orchestra romana, si affretta a dire che «tanti compositori di Broadway avrebbero desiderato avere un’orchestra così, mentre dovevano solitamente accontentarsi di orchestre mediocri».
Wonderful Town verrà dato in forma di concerto, in lingua originale, con sovratitoli in italiano, salvo che nel racconto della trama.
Sala Santa Cecilia. Domani (ore 18), lunedì (ore 21), martedì (ore 19.30).