«La città è prima per la musica ma mancano luoghi d’incontro»

È vero che questo avrebbe dovuto essere un romanzo su Milano by night?
«Era un po’ che pensavamo tra il serio e il faceto a scrivere un libro, basato anche sulla nostra amicizia. Soprattutto i primi anni in cui sono arrivato a Milano, io e Niccolò eravamo molto attivi sulla scena metropolitana. Andavamo alle feste e incontravamo personaggi strani: la stylist, il pierre, il manager farlocco. Erano situazioni surreali e ogni volta ci dicevamo: su questa serata ci sarebbe da scrivere un libro. Ma ci sembrava un'idea presuntuosa».
Grazie a Total Request Live, ormai fai parte del panorama cittadino. I ragazzi vengono da fuori apposta per stazionare ore e ore sotto il balconcino di piazza del Duomo da cui trasmettete.
«Una volta venivo da fuori anch'io, che sono nato a Tortona. E la cosa curiosa è che non riuscivo mai a vedere piazza del Duomo illuminata, perché dovevo sempre prendere il treno per tornare. Quando mi sono trasferito qui, chiedevo di continuo agli amici di andare in piazza di sera. E rimanevo estasiato. E pensare che nel giro di tre o quattro anni ci avrei passato i giorni, in quella piazza. A volte con oltre centomila persone ad ascoltarmi».
Piazza Duomo non ti annoia mai.
«Specie se conosci anche il retropiazza».
Cioè?
«Le viette “posteriori“. Quelle con le schiene dei ristoranti, l'immondizia, i cortili. Tutte cose che i turisti non vedono e spesso nemmeno i milanesi».
Quando lasci piazza Duomo dove vai?
«All'Isola. Che somiglia tanto a Tortona. E passo ore al Pogue Mahone's, il pub dove ci siamo fatti fotografare per la copertina del libro».
Non ti manca niente?
«I luoghi d'incontro. In questa città mancano i locali dove puoi andare anche da solo perché sai che prima o poi conoscerai qualcuno. Ci sono troppi posti fighetti dove si assiste alle scene pietose del tamarro che entra solo per beccare la modella».
E a musica come siamo messi?
«Benissimo. Milano offre il meglio: ogni sera un concerto di livello. Per la musica Milano è la prima città in Italia. Peccato che l'Italia sia tra gli ultimi paesi al mondo».
Rimani a Milano finito il programma?
«Credo di no. Io e Milano ci siamo piaciuti e ci siamo usati. Ma io voglio vivere in una città col mare».