La città napoleonica ha un re «nuovo»: l’olio extravergine

Ridente cittadina a 229 metri sul livello del mare, Canino è una località prevalentemente agricola, situata al centro di una vasta zona di elevato interesse archeologico in provincia di Viterbo. Antico «pagus romano», la città è legata al nome dei Bonaparte, da quando nel 1808 venne a stabilirsi proprio in questo angolo d’Italia il fratello di Napoleone, Luciano Bonaparte. Il suo arrivo fu appoggiato dal Pontefice Pio VII che lo nominò principe di Canino e Musignano. Molta della celebrità del paese, ancora oggi, è dovuta al suo olio extravergine d’oliva e tra oggi e domani il paese festeggerà questo suo prodotto sopraffino con la Sagra dell’olivo, durante la quale sarà possibile degustare l’olio nuovo su fragranti fette di pane caldo, con l’aggiunta di aglio e sale. Accanto all’indiscusso protagonista del week-end di Canino, numerosi gli appuntamenti in programma nella due giorni di festa: intrattenimenti musicali, spettacoli teatrali in versi e prosa, esibizioni bandistiche, un convegno dal titolo «Le città dell’olio e i borghi autentici», oltre a un folcloristico corteo storico dei castelli del ducato di Castro, con premiazione finale del castello vincente. Il tutto nello splendido centro storico di Canino, che conserva ancora intatta all’ingresso del paese una torre ben conservata di Paolo III, oltre a palazzo Bonaparte (opera del Valadier) e a un caratteristico palazzo del 1475 con porticato e finestre rinascimentali. Di grande interesse storico e architettonico, in piazza Costantino de Angelis, la fontana del Vignola con gli stemmi dei Farnese e la Collegiata che ospita la Cappella Bonaparte con opere del Canova. Da visitare infine, il caratteristico borgo medievale o «Castelvecchio», la chiesa dell’Annunziata, il convento e la Chiesa di San Francesco con straordinari dipinti della scuola del «perugino». \