«La città non è in zona sismica ma le placche premono su di noi»

La terra ha tremato ancora una volta a Milano. A distanza di due giorni, è stato avvertito un altro terremoto che ha avuto l’epicentro nel Parmense. Milano, però, non è considerata una zona sismica.
«E continua a non esserlo - spiega Gianluca Valenzise, sismologo dell’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia - Solo che si trova non troppo distante da zone che invece sono molto sismiche. Sia da una parte che dall’altra».
Il sismologo spiega che in Italia, proprio per la sua conformazione territoriale stretta, non esistono «zone franche» chiamiamole così. Anche quelle più lontane non distano più di cento chilometri da zone a rischio terremoto e dunque ne possono risentire. Come è successo in questa settimana anche a Milano, appunto.
Ieri alle 15.53 la scossa che avuto il suo epicentro nell’Appennino parmense oltre ad essere stata piuttosto forte (5,4 gradi della scala Richter) è stata molto profonda e per questo motivo è stata avvertita distintamente in un raggio fino a cento chilometri, fino al centro della nostra metropoli.
L’ipocentro, cioè il punto nella parte profonda della Terra da cui partono le onde sismiche, è stato a 60 chilometri di profondità. Tanti, come spiega il sismologo e per questo «viene favorita la propagazione a grandi distanza».
È stato più lontano ma più profondo rispetto a quello di mercoledì che invece ha avuto il suo “ipocentro“ più vicino alla città ma meno in profondità e per questo su Milano hanno avuto più o meno lo stesso effetto.
Sotto la Pianura Padana si infila infatti quella che gli esperti chiamano la microplacca adriatica «che - cerca di spiegare il sismologo - è come se avesse degli spigoli che interagiscono con gli angoli della Pianura padana a nord nel Veronese, a sud con la zona di Parma e a ovest con il Torinese». Quando la microplacca si muove «urta» in quelle zone, proprio come è successo in questi giorni.
Se infatti Milano non ha assistito a terremoti direttamente, è anche vero che nell’arco della storia la terra intorno a Milano ha tremato con conseguenze anche piuttosto significative. Il sismologo ricorda un terribile terremoto del sesto grado della scala Richter nel cremonese nel 1802, a Soncino che è stato molto studiato. Eppoi a Salò, nel bresciano, nel 1901 e dopo ancora nel 2004 con danni cospicui.