«Città pericolosa», negozianti in piazza

Sette negozianti su dieci si «aspettano un reato a danno della propria impresa entro i prossimi dodici mesi» e per quattro su dieci Milano non è una città sicura. Tanto che in otto su dieci approvano il corteo contro la criminalità organizzato per lunedì dopo l’appello del sindaco Letizia Moratti. Che annuncia una partecipazione senza fascia tricolore, «da semplice cittadino». A rivelare che il 38 per cento degli esercenti ha paura di stare sul posto di lavoro, una ricerca realizzata in collaborazione con Publica ReS da Confesercenti che, dopo aver letto i risultati, chiede più polizia, pene più severe e maggior controllo del territorio. Marco Accornero, di Unione artigiani, ribadisce l’adesione alla fiaccolata. «Negli ultimi 35 anni Milano ha perso mezzo milione di abitanti e più di 10mila le botteghe che hanno fatto fagotto. Se rinunciamo alla presenza attiva di uno dei suoi fondamenti produttivi, civili e sociali, la riconquista della sicurezza diventa davvero difficile».