Da città portuale e industriale a moderna meta turistica

Una coda di macchine dalla costa olandese a Milano. Se convertissimo in linea retta le 230.000 tonnellate del De Rotterdam, il più avveniristico edificio dei Paesi Bassi, il risultato sarebbe questo: un torpedone di vetture pari a poco più di 1000 km che attraversa il cuore dell'Europa. Il paragone non è irrilevante perché la celebre architettura che porta la firma dell'archistar del momento, l'olandese (nativo di Rotterdam, premio Pritzker) Rem Koolhaas, nonostante i chili di troppo, è costruita sull'acqua. O meglio, sulla sponda settentrionale di Kop van Zuid, una penisola di terra riportata, collegata al resto della città da un ponte hi-tech di 800 metri sostenuto da un unico pilone d'acciaio che è stato disegnato da un altro olandese, Ben van Berkel.
Benvenuti nella nuova Rotterdam: una città votata all'arte, al design e soprattutto all'architettura, che quest'anno il New York Times ha inserito nella top 10 delle destinazioni da non perdere. «Una volta eravamo la sorella povera di Amsterdam, una località portuale con tanto business e poco appeal per i turisti» rivela Michiel Groothoff, architetto e guida di Rotterdam Archiguides, compagnia che organizza tour sulle tracce degli edifici più spettacolari. «Poi è cominciata la rivoluzione urbana, e mentre il porto si allontanava sempre più dal cuore cittadino per avvicinarsi al mare, gli architetti ne occupavano gli spazi che venivano man mano abbandonati».
Il restyling ha visto spuntare i moderni grattacieli affacciati sul fiume Mosa, mentre la penisola di Kop van Zuid, dopo aver «colonizzato» i vecchi dock per trasformarli in spazi culturali, è diventata il quartiere più dinamico, quello con più appeal per vivere. Infatti nelle sue tre torri sfalsate, il De Rotterdam ospita uffici, ristoranti à la page e 240 appartamenti di design, completamente autosufficienti dal punto di vista del risparmio energetico e dell'ecosostenibilità. Ospita anche un hotel a quattro stelle appena inaugurato, il Nhow Rotterdam: l'ultimo in ordine di apparizione, dopo Milano e Berlino, della lanciatissima catena spagnola del Gruppo NH «Ogni albergo è pensato per il Paese nel quale si trova», precisa il Ceo, Federico Gonzalez Tereja, «ma quello che li accomuna è l'idea di young-design e la ricerca capillare della location: l'area più dinamica, emergente, elettrizzante della città».
Il design minimalista del Nhow, sempre a firma di Rem Koolhaas, si sposa alla perfezione con le linee essenziali dell'architettura, ugualmente verticale, che gli sta accanto: la torre della Telecom progettata da Renzo Piano. Attorno ci sono il museo del cinema, il padiglione galleggiante formato da mezze sfere comunicanti, il nuovo terminal crociere, rigorosamente hi-tech, e il vecchio, glorioso edificio in mattoni che ha fatto la storia dell'area: l'Hotel New York, un tempo sede dell'Holland Amerika Lijn, oggi albergo, ristorante, bar con vista sulla Mosa. Per le altre new-entry bisogna andare nel centro storico, con la Central Station inaugurata a marzo, tutta vetri, acciaio e pannelli solari, a breve distanza dal Museumparkt, un percorso nel verde ricco di opere d'arte.
In ottobre toccherà al Markthal: un'architettura bizzarra, un ferro di cavallo rovesciato che ospiterà appartamenti, locali e, sotto le volte con le gigantesche immagini di cibo in 3D disegnate da Arno Coenen, il mercato alimentare. Poi si passa a un'altra icona, il Café Engels, in un edificio del dopoguerra che è stato dichiarato monumento, con i tavolini nelle eleganti sale color panna e gli aperitivi sul tetto. «Che però si organizzano solo in estate, quando la temperatura non scende mai sotto i 20 °C», precisa il direttore, Frans M. Engels. Fortunatamente manca davvero poco.
Info: la camera doppia al Nhow Rotterdam (www.nhow-rotterdam.com) parte da 120 euro a notte con colazione.
Per ulteriori informazioni sulla destinazione: Ente Nazionale Olandese per Turismo e Congressi, www.holland.com/it e http://it.rotterdam.info
Rotterdam si può raggiungere da 6 città italiane (Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma e, dal 26 maggio, Torino) via Amsterdam, alla quale è collegata da un treno veloce, con la compagnia di bandiera Klm (www.klm.it): da Milano, tariffe a/r a partire da 119 euro.