Città pronta a una notte bianca per il Toti

Dopo le 15 inizieranno i controlli dei ghisa: le auto trovate in sosta lungo il percorso saranno multate e rimosse

Giovanni Buzzatti

«Non ci crederà, ma gli agenti di riposo o in vacanza chiamano per essere messi in servizio questa notte, per il passaggio del Toti». E se l’entusiamo è così forte tra i ghisa, racconta Emiliano Bezzon, vicecomandante della polizia municipale, «non oso immaginare la reazione del resto dei milanesi».
Saranno molti, stanotte, ad accompagnare il sommergibile nell’ultima tappa del viaggio, i sette chilometri da via Toffetti (partenza alle 21) al Museo della scienza e della tecnologia di via Olona, meta finale. «Sarà il tratto più difficile», ripetono i tecnici. Ma anche il più spettacolare: mai un carrello lungo 62 metri con in cima un sommergibile si è mosso tra controviali, piazze e viette. Da qui le raccomandazioni a chi, nella notte, seguirà il sommergibile. «Sarà meglio posteggino l’auto lontano dal percorso», riprende il vicecomandante dei ghisa. L’invito, poi, è di restare sui marciapiedi: il convoglio è scortato da auto e moto delle forze dell’ordine (i ghisa saranno 150, 300 le persone che lavoreranno per il passaggio), avvicinarsi troppo potrebbe essere pericoloso. L'unica via transennata sarà l’ultima, via Olona. «Se ci sarà tanta gente potremmo anche chiuderla, per consentire al Toti di fare manovra», aggiunge Bezzon.
Dalle 15 inizieranno i controlli dei ghisa: le auto trovate in sosta lungo il percorso rischiano multa e rimozione. Il consiglio finale, per il pubblico, è invece quello «di distribuirsi lungo il tracciato: ci sono tanti momenti suggestivi». Lo «squalo» nero, illuminato dai riflettori, costeggerà porta Romana, entrerà in piazza XIV maggio. All’incrocio tra viale Beatrice d’Este e corso Italia dovrà aspettare il passaggio dell’ultimo tram e a quel punto i tecnici dell’Atm smonteranno a tempo di record i cavi. Spettacolari si annunciano anche le due inversioni di marcia (per entrare in via Varsavia e, più avanti, all’ingresso in viale Regina Margherita) e l’entrata in via Ortigara, dopo una curva a gomito.
Alla partenza ci sarà il sindaco, Gabriele Albertini, che nove ore dopo accoglierà il Toti al museo insieme a Sergio Biraghi, capo di stato maggiore della Marina, e Michele Perini, presidente del museo. Il compito di portare a destinazione il carico è affidato ai tecnici della Fagioli, la ditta di Reggio Emilia specializzata nei trasporti di grandi carichi. Li aiuteranno i militari del genio pontieri, che dovranno montare in due punti della città dei pannelli-ponte, ripetendo quanto fatto giovedì notte sotto lo svincolo Rogoredo e in piazza Mistral (il Toti è sbucato all’1.20, con la bandiera italiana a prua). «Ma stanotte le operazioni saranno più facili - spiega Maurizio Acito, docente del Politecnico che per il Comune ha progettato il sistema -. Due giorni fa sono state montate in tutto 20 piastre, stanotte saranno 8. Se hanno funzionato? Sì. I canali sotterranei sono stati controllati, tutto era in regola. Ora ci aspetta l’ultimo sforzo».