«La città è in regola per l’Expo 2012»

Il consigliere presenterà una mozione: «Sì alla gara per ottenere i fondi utili al Passante 2 e al tunnel est-ovest»

Candidare Milano a sede dell’Expo 2012 per realizzare il secondo passante ferroviario e un tunnel che colleghi est e ovest della città senza più rovesciare traffico in centro.
Non è un controsenso. «Per dotarsi di grandi infrastrutture abbiamo bisogno di fondi straordinari che lo Stato ormai collega solo a grandi eventi, come è accaduto a Torino che ospiterà le prossime olimpiadi invernali o a Trieste che si era candidata per l’Expo del 2008, ma è stata battuta da Saragozza», afferma il consigliere comunale di Forza Italia, Fabrizio De Pasquale.
Ecco perché Milano, che già dispone del polo fieristico di Rho-Pero e ha tutte le carte in regola per organizzare un’Expo tematico, «ad esempio dedicato all’architettura, all’ambiente o alle information technologies» deve mettersi in corsa. La candidatura dev’essere avanzata dal governi nazionali, e De Pasquale si fa promotore di una mozione «che verrà presentata in aula spero entro novembre e mi auguro venga approvata da entrambi gli schieramenti» per chiedere «a sindaco e giunta di predisporre tutti gli atti necessari per la candidatura di Milano, interessando tutte le forze vive della città nel raggiungimento di questo obiettivo e promuovendo presso la società civile e le istituzioni nazionali e regionali il massimo coinvolgimento». De Pasquale è convinto infatti che sarà importante anche il ruolo di Regione, Provincia, Fiera Milano e tutto il mondo associazionistico cittadino. «Milano - ricorda - entro il 2012 avrà realizzato grandi opere come Santa Giulia, la Città della moda, la riqualificazione del vecchio recinto fieristico, e l’Expo servirebbe a presentare al mondo la nuova faccia della città. E l’affluenza di visitatori darebbe enormi vantaggi all’indotto».
Se il governo, entro il 2006, accettasse di presentare Milano come candidata dell’Italia per l’Expo 2012, il Parlamento dovrebbe approvare stanziamenti straordinari per le grandi opere sul territorio. Se anche, dunque, alla fine la città perdesse come Trieste l’occasione di ospitare sul serio l’esposizione internazionale, lungo il percorso si doterebbe di infrastrutture importanti «che altrimenti il Comune, con i soli finanziamenti ordinari, non avrebbe la possibilità di realizzare».
«Milano - afferma il commissario cittadino di Forza Italia Maurizio Lupi - ha bisogno di vetrine mondiali, per questo la candidatura della città ai grandi eventi internazionali è per noi una priorità e insieme un impegno per la strategia di rilancio del capoluogo lombardo portata avanti in questi anni».

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