La città ringrazia i mecenati dell’arte

Per una volta i mecenati di Milano erano tutti intorno a un tavolo, quello della sala della Giunta di Palazzo Marino, radunati dal sindaco per incassare (loro, stavolta) un sonoro grazie a nome della città. Presidenti e manager delle maggiori banche e multinazionali non sono certo volti noti al grande pubblico. Senza di loro, però, quasi nessuno dei grandi progetti artistici e di conservazione del patrimonio culturale cittadino sarebbe stato e sarà possibile. Un merito, quello degli sponsor privati, ancor più alto e prezioso in momenti di crisi come quello attuale. Dal giugno 2009 ad oggi aziende e fondazioni hanno finanziato le casse del Comune di Milano per 5,708 milioni di euro, di cui 3,6 milioni già versati e il resto lo sarà entro il 31 dicembre 2012. Ai finanziamenti alla cultura vanno però aggiunti altri 17 milioni di euro versati da aziende private per la produzione o co-produzione di singole mostre e, naturalmente, le sponsorizzazioni tecniche che rappresentano un contributo altrettanto prezioso. I vertici di queste aziende illuminate hanno ricevuto dalle mani del sindaco Moratti e dall’assessore Massimiliano Finazzer Flory una targa di riconoscenza. Su tutti Fondazione Cariplo, che dal 2002 a oggi ha finanziato i restauri di Palazzo Reale e del Castello Sforzesco per oltre 54 milioni di euro; l’azienda elettrica A2A, che in due anni ha versato al Comune 1,5 milioni di euro; Finmeccanica (1 milione per il Museo del ’900); Bank of America (1 milione per il Museo del ’900); Arcus (1 milione per il Castello Sforzesco); Eni, che ha sovvenzionato la mostra della «Donna allo specchio» di Tiziano a palazzo Marino; Tod’s (260.000 euro versati per il Pac); Fondazione Vodafone (260mila euro per le biblioteche); Hyundai (200mila euro per il Museo del ’900); Intesa San Paolo (120mila euro per la standardizzazione delle sedi culturali); Akzo Nobel Spa (100mila euro per il restauro di Palazzo Moriggia); Audi (100mila euro per il progetto «Luci a Brera»); Luis Vuitton (60mila euro per Palazzo Morando); Unicredit (50mila per «Contemporaneamente» e la mostra di Tony Oursler al Pac); Bpm (25mila euro per i concerti a San Maurizio); Ing Direct, che ha sponsorizzato Unicef; e infine Porsche (24mila euro per i progetti «Alza il volume! Giornate della Lettura, Gessi sonori»).