«Città della salute nel 2015: accetto scommesse»

Da «cittadella» a «città». Cambia il nome il progetto che riunirà in un unico polo l’Ospedale universitario Sacco, l’Istituto neurologico Besta e l’Istituto nazionale dei Tumori a nord-ovest di Milano «perché - spiega il presidente Formigoni - ci siamo resi conto che è una vera città quella che abbiamo deciso di far nascere». A dargli ragione i numeri: 220 mila metri quadrati per le funzioni di ricerca e cura, per le strutture di ospitalità e per i servizi, e altri 70 mila metri quadrati dedicati a parcheggi, impianti tecnologici e all’asilo nido aziendale per un investimento totale di 520 milioni di euro (di cui 228,7 milioni messi a disposizione dalla Regione). Si era temuto il peggio quando la finanziaria 2008, «come una mannaia ci ha tagliato l’investimento di 400milioni di euro da parte dell’Inail - ricorda il presidente - ma noi non ci siamo scoraggiati e abbiamo fatto appello alla nostra inesauribile fantasia». L’obiettivo lo spiega l’assessore alla Salute Bresciani: «dare a questi tre Istituti, già oggi all’avanguardia nel campo dell’infettivologia, dell’oncologia e delle neuroscienze, un ulteriore impulso dalla possibilità di svolgere la loro attività in modo armonizzato, ottimizzando strumenti e risorse, pur mantenendo nel contempo ciascuno le proprie peculiarità».
Taglio del nastro previsto per l’estate del 2015: «E sfido chi non ci crede a scommettere almeno 10mila euro direttamente con me», scherza Formigoni. Didattica e ricerca, ma anche alberghi low cost (e non) per i parenti dei malati che nella maggior parte dei casi arrivano da fuori regione. E ancora, «abitazioni per ricercatori, studenti, personale medico e paramedico, servizi commerciali e un ampliamento della rete dei trasporti» in grado di servire questa nuova cittadina. «Con oggi - ha aggiunto Formigoni - parte il lavoro per un progetto straordinario: dobbiamo correre, ma sappiamo di potercela fare». A guidare il consorzio dei tre centri di ricerca sarà Luigi Roth, già presidente della Fondazione Fiera. A lui il compito di realizzare il progetto relativo alle strutture satellite della Città della salute (alberghi, case e servizi correlati) che «è ancora da definire nei dettagli - precisa il presidente - come pure sono da definire i fondi dedicati».
E proprio all’ospedale Sacco, nell’area dove sorgerà la Città della Salute, ieri è stato inaugurata la nuova Unità Operativa di Farmacologia Clinica che mira a personalizzare le terapie farmacologiche per ridurre sempre più il rischio di reazioni avverse ai medicinali. Un problema questo, che lo scorso hanno è costato 20 milioni di euro agli ospedali della Regione, per questo Bresciani sintetizza così l’importanza del nuovo centro: «Avremo farmaci più sicuri riuscendo però, anche a contenere i costi».