In città la sede del Council design

Rutelli affida al capoluogo il consiglio nazionale: «Non potrebbe essere in un luogo diverso» Penati: «Una carta in più per l’Expo 2015»

nostro inviato a Tokyo
Aspettando i poliziotti, il governo regala a Milano la sede del Council design. Filippo Penati ringrazia, naturalmente, e ricorda che lui il 26 marzo non sarà in piazza a fianco dei milanesi: «Sono in missione a Cuba per Expo 2015 e, comunque, non marcerei anche se fossi rimasto in città. Gli amministratori pubblici - sindaci, sottosegretari o ministri - non devono andare alle manifestazioni: vale per tutti, anche per quelli del centrosinistra che sempre il 26 marzo scendono in piazza con un controcorteo. Io so che il mio compito non è manifestare ma è governare». Come dire: la sicurezza non ha colore e per Milano c’è una sfida, quella di Expo 2015, «una grande sfida che abbiamo davanti e che da Tokio promuovo non solo come iniziativa di marketing territoriale ma anche come opportunità di incontro, confronto e scambio di expertise».
Palazzo Isimbardi è dunque impegnato nel «percorso della candidatura di Milano»: è chiaro che l’impegno assunto ieri dal governo, quello del Council design con sede nel capoluogo lombardo rafforza ancora di più il ruolo della città in questa sfida e rappresenta un risvolto positivo per il lavoro del tavolo per Milano». «Il Consiglio nazionale del design - ha assicurato a Tokio il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli - non potrà essere in alcun luogo se non a Milano, non ci potrebbe essere sede più appropriata. È un progetto che stiamo preparando e che vorrei presentare nelle prossime settimane d’intesa con la Triennale, con il Comune e la Provincia».
L’inquilino di via Vivaio dunque si appunta una medaglia sul petto e annuncia, a sorpresa, che il «suo» progetto nato a Milano, la mostra «Milanomadeindesign», sarà esposta anche nel giardino imperiale di Tokio. Alcuni pezzi della mostra saranno infatti presentati a maggio, «nel pieno della fioritura dei ciliegi e dei colori del giardino più importante del Giappone», in occasione di una esposizione dedicata agli oggetti da cucina. «Il padiglione sul cibo made in Italy ospiterà pezzi di design esposti in questa mostra, che dimostra come la presenza dell’Italia per quanto riguarda il cibo in Giappone può rappresentare un volano molto importante per lo sviluppo del settore» commenta Iwakura Kazunori, responsabile della Triennale a Tokio. Occasione che permetterà di «mettere il design al servizio della qualità nella quotidianità» aggiunge Davide Rampello, presidente della Triennale, che plaude all’attenzione del ministro Rutelli nei confronti di Milano: l’idea del ministro «può essere innovativa se si pensa al design non solo come produzione ma come cultura generale». E mentre il ministro per i Beni culturali ricorda che il design «produce ricchezza economica ma anche ricchezza alle persone» Penati dopo Tokyo sbarca a Cuba dove «la gente è allegra, cordiale ma quel regime non mi piace».