La città si fa in quattro per i creativi

Trecentosettanta eventi alla portata di tutti: questo è il cosiddetto «Fuori Salone». Nato quindici anni fa ai margini del famoso Salone del Mobile e pensato per coloro che non potevano parteciparvi, con il passare del tempo ha acquisito un prestigio tutto suo e oggi è in grado di attirare personalità di portata internazionale. Per questo il Comune ha scelto di sostenere la manifestazione patrocinando quattro iniziative, che prenderanno il via da domani e coinvolgeranno grandi designer. «Milano, l’identità creativa» il nome del progetto, che raggruppa, appunto, diversi modi d’intendere la creatività.
A rappresentare l’eccellenza del made in Italy sarà Giulio Cappellini. Il suo «Temporary store» di piazza San Babila 5 si trasformerà fino a martedì in un luogo dove incontrarsi per scoprire nuovi stimoli ed analizzare le più recenti frontiere della progettazione. Per sette giorni tutti gli appassionati del settore avranno come punto di riferimento questo palazzo storico di Milano.
La Segheria di via Meda 24 ospiterà invece l’installazione di Claudio Silvestrin «Oltre il progetto» (19- 23 aprile, ore 11-21), attraverso la quale il famoso architetto racconterà l’intima sintassi della sua architettura accompagnandoci nelle diverse fasi del suo fare progettuale. Un percorso emozionale che si sviluppa in quattro spazi indipendenti e vuole creare momenti di riflessione e dibattito.
Il gallese Ross Lovegrove ha poi creato per «KEF Audio», azienda inglese leader nella produzione di tecnologia acustica all’avanguardia, gli speaker «Muon». Queste imponenti strutture di quasi due metri di altezza sono state realizzate con blocchi di alluminio saldati, fresati e cromati per ottenere superfici riflettenti e la loro forma è stata ispirata da i percorsi delle onde sonore nello spazio. Per l’esposizione Lovegrove ha scelto la sala del Cenacolo del Museo della Scienza e della tecnica (via San Vittore 21, 19-23 aprile, ore 12-21), dove i visitatori verranno guidati attraverso un allestimento fatto di percorsi luminosi e acustici realizzati con raggi laser.
L’ultima iniziativa avrà luogo fino a giovedì 26 presso la Rotonda della Besana, ceduta gratuitamente dal Comune per ospitare «Design for children», un progetto «Nume». La mostra sarà articolata in due aree. Nella prima, intitolata «Vorrei un tetto blu con le stelline d’oro», saranno esposte casette in cartone bianco rielaborate da alcuni bambini, da personaggi noti della scena contemporanea e da cinque artisti nipponici. La seconda area ospiterà invece una micro città che i bambini potranno abitare e riassemblare sperimentando tutte le configurazioni possibili.
«I quattro progetti patrocinati dal mio assessorato - ha dichiarato l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Identità, Massimiliano Orsatti - costituiscono solamente l’inizio di un percorso che apre la città e i suoi luoghi, anche più insoliti, a progetti di qualità».