«In città si sprofonda nell’asfalto» Codacons invita a chiedere i danni

«Asfalto come budino». Il Codacons non usa mezzi termini: «Per via del caldo i milanesi sprofondano nell’asfalto, sono ormai decine le segnalazioni di consumatori che denunciano la situazione, e i danni sono innumerevoli: dal tacco rotto alla moto rovinata perché ha ceduto il cavalletto, ma anche danni fisici come distorsioni e abrasioni dovute alle cadute». Da qui, la mossa dell’associazione che difende i consumatori: un esposto alla Corte dei conti. Perché se accade tutto questo, sostiene, «evidentemente l’asfalto è di pessima qualità, una colata di catrame che si fonde con il calore. È previsto così negli appalti del Comune oppure chi provvede alla manutenzione non rispetta i capitolati?». In attesa che la Corte dei conti lo accerti, il Codacons consiglia ai cittadini danneggiati di chiedere il risarcimento al Comune. Tre i consigli: «Restare sul posto e chiamare subito i vigili o le forze dell’ordine in modo che possano procedere agli accertamenti e fotografare il cedimento prima che venga ricoperto da qualcuno; fare una foto del danno subito (moto rovinata, tacco rotto) e conservare lo scontrino della riparazione (calzolaio, fattura del carrozziere); infine, rivolgersi a un’associazione di consumatori o all’assicurazione, altrimenti inviare da sé una raccomandata a/r al Comune chiedendo i danni. Se non si riceve risposta, fino a 516 euro si può ricorrere al giudice di pace senza nemmeno l’assistenza di un legale».