Città Studi, la luce della nostalgia

(...) piacevole, che qualche volta raggiunge perfino a Milano.
Il mio suggerimento è di fare qualche passeggiata «tematica», e a Milano i temi sono tanti.
Un giro per le cerchie, ad esempio, dove sorgono le chiese più belle di Milano. Da quanto tempo, attraversando piazza Vetra, non sollevate la testa a guardare una delle chiese più belle del mondo, san Lorenzo?
Si può dedicare la giornata anche a un tour leonardesco: dal Cenacolo al Museo della Scienza fino alla Grande Chiusa. Leonardo è uno dei padri fondatori di questa città, e conoscerlo meglio è come conoscere meglio noi stessi.
Un altro itinerario di enorme interesse è quello che ci porta a scoprire i tanti capolavori nascosti di Giò Ponti. Ponti è stato un grandissimo architetto, che però non amava esibirsi. Si può passare per anni davanti a una sua opera senza accorgersene.
Eppure ha disseminato Milano di meraviglie.Si può camminare per la splendida Milano super-residenziale, edificata da una borghesia un po' nobile, che poco amava mischiarsi col volgo: da via Palestro, Marina e adiacenze a corso Venezia alla solitaria, inaccessibile via Mozart.
Io però sceglierei un altro itinerario, il mio preferito, perfetto in una giornata come quella di Pasqua.
Una bella passeggiata per Città Studi, a cominciare da piazza Leonardo per passare alle vie Colombo, Botticelli, Mangiagalli, Celoria e alle piazze Giolitti e Carlo Erba.
Troverete questa parte di città deserta, e - sempre che la giornata si mantenga bella - qui più che altrove potrete ritrovare la luce e i colori di una città che trattiene la nostalgia dei suoi monti, delle sue ville al lago. Una città geniale, industriosa, studiosa ma mai tronfia perché ferita, oserei dire trafitta, da uno strano struggimento.
Sono vie bellissime. Alcuni edifici universitari lasciano a bocca aperta. Anche l'idea di edificare una zona a sé stante dedicata agli studi fa parte di un'immagine nobile della città, molto discreta - understated - e distinta, che fa parte di tutta Milano, ma che qui si rende particolarmente visibile e amabile.