La città-teatro in movimento

Abitare pensando, Guardare ascoltando, Viaggiare sbagliando, Governare servendo, Raccontare scrivendo: sono alcuni dei titoli dei capitoli del saggio Cittàteatro (Moretti&Vitali, pagg. 180, euro 17) che Massimiliano Finazzer Flory ha dedicato alla metropoli come «cittàmorfosi», ovvero organismo in continua trasformazione e movimento. Solo immaginando la città come evento continuo, e non come contenitore di eventi, è possibile, secondo Flory, dare spazio alla cultura e renderla protagonista della scena urbana. Milano in primis, ma anche Roma, Venezia, New York possono così diventare il nuovo modello che sostituisce le vecchie appartenenze nazionali attraverso una logica comunitaria, che unisce polis greca, urbs romana, città rinascimentale italiana, Ville Lumière francese, Sensual City americana in un agire continuo dal finale, naturalmente, aperto.