Una città tutta da navigare Dai Navigli a San Siro a Milano internet è gratis

Una lunga promenade virtuale. E interattiva. Due passi in San Babila, giù fino al Duomo e poi al Castello e vi troverete dall’altra parte del mondo, virtuale s’intende. Internet gratis per tutti a Milano è diventato una realtà. È attivo da oggi il primo tassello della rete wi-fi open air del Comune. Grazie a un investimento di 500mila euro da parte del Comune da oggi è possibile - basta essere armati di palmare, smart phone, Ipad o notebook - connettersi, gratuitamente per un’ora, in qualsiasi punto della passeggiata che va da piazza San Babila al Castello. Compreso il cortile di via Rovello 2 dove la società Expo 2015 spa ha lanciato la connessione gratuita. 2500 persone potranno navigare contemporaneamente senza pericolo di perdere la connessione. E questo è il primo tassello - di parla di 60 hot spot solo lungo l’asse San Babila - Cairoli - di WiMI, la rete senza fili che viaggia a onde radio.
Come funziona? Il Comune - che ha affidato ad Atm lo sviluppo e l’esercizio della piattaforma tecnologica per la gestione della rete - ha installato delle piccole antenne, in tutti i punti già «splittati» dove cioè la fibra ottica esce dal terreno, in pratica dove si trovano le telecamere del sistema controllo traffico e territorio e la rete Atm dell’infomobilità. Ricorrendo a infrastrutture già esistenti - la telecamere - Palazzo Marino è riuscito a risparmiare e a realizzare gli hot spot che garantiscono alta velocità e sicurezza degli accessi.
Per poter navigare è necessario registrarsi una prima volta al portale di gestione (www.WiMi.it) inserendo il proprio numero di cellulare su cui si riceverà la password via sms che permetterà di navigare ogni volta che lo si desidera. I turisti? Potranno registrarsi sul sito o con la Turist card. Al momento in città sono già 35mila gli utenti registrati che sfruttano la rete senza fili esistente. Forse non tutti lo sanno ma è già possibile navigare gratuitamente in tutte le biblioteche, nella sede centrale dell’anagrafe di via Larga, all’Ostello della gioventù e al Museo del Novecento. Le prossime mete? A giugno a San Siro, a settembre nel parco di villa Scheibler, poi lungo i Navigli. È già allo studio un progetto di fattibilità per il Parco delle Cave e un accordo con Sea, che ha messo in rete gli scali di Malpensa e Linate. Progressivamente verranno inclusi in WiMi viale Forlanini, la stazione Centrale e l’asse viario di piazza Repubblica - via Turati - via Manzoni, per arrivare in piazza della Scala.
La particolarità di questa rete è di essere «federata»: prevede cioè la possibilità di integrare nuovi hot spot di privati includendo nuovi «pezzi» e garantendo omogeneità nel funzionamento. «WiMi è aperta al contributo di tutti, soggetti pubblici e privati, l’obiettivo è quello di realizzare una rete wireless sempre più diffusa - spiega Letizia Moratti -. Con questa prima tappa avviamo un percorso che farà di Milano, motore di innovazione del paese, una delle città più connesse d’Europa. Entro l’autunno collegheremo altri 220 edifici comunali e 480 scuole». «In Italia si stanno muovendo i primi passi per le rete wifi, ma manca una visione di insieme - commenta Elio Catania, presidente di Atm - sono orgolgioso che Atm sia tra i protagonisti di questo sistema innovativo».
Un sistema che chiama alla pertecipazione e al coinvolgimento chiunque ne abbia voglia, anche perché le potenzialità del servizio sono illimitate. Tutti sono invitati a partecipare: i commercianti, gestori di alberghi e locali, che potrebbero così promuovere le loro iniziative, musei privati, associazioni - la piattaforma è predisposta anche agli accordi con gestori privati - come il gruppo Green Geek che in collaborazione con la rivista Wired ha connesso piazzale Cadorna e l’Ortica. I vantaggi sono infiniti: con la connessione in strada si potranno avere aggiornamenti sui mezzi, informazioni sul traffico, dove trovare il parcheggio car sharing più vicino o la stazione Bikemi. Insomma la partita è tutta da giocare.