La città violentata si indigna per il monumento

La decisione del consiglio comunale di erigere un cippo a Carlo Giuliani in piazza Alimonda indigna e offende la coscienza di tutti i cittadini genovesi e la stessa città.
Sarà un ricordo di una città messa letteralmente in ginocchio, sconvolta dalla guerriglia urbana, aggredita, violentata; furono distrutte auto, assaltati negozi e banche. Colui al quale si vuole edificare il «cippo» morì mentre stava attaccando una camionetta dei carabinieri che si trovavano in quella piazza per difendere l’ordine pubblico. Non certo un gesto di «eroismo», ma di un tentativo di omicidio. Per questo Carlo Giuliani è il simbolo di violenza e di un violento di una violenza nella quale si è potuto leggere una chiara interruzione della democrazia tanto sbandierata dai no global e dai loro fiancheggiatori. Ancora una volta la sinistra mostra il suo volto: la strumentalizzazione e la speculazione sui cadaveri.
Dir. Prov. Alternativa Sociale
Lista Alessandra Mussolini