Città vuote ma smog alle stelle Domani auto ferme per 12 ore

da Milano

A dispetto delle città semisvuotate dalle vacanze lo smog non cala. E così domani, sabato 7 gennaio, nelle zone critiche di Milano-Como-Sempione, Bergamo e Brescia, come già annunciato nelle scorse settimane si ricomincia coi blocchi del traffico: dalle 8 del mattino alle 20. Si tratta della seconda giornata di stop alla circolazione promossa dalla Regione Lombardia per questo inverno come misura di prevenzione contro l'inquinamento atmosferico, in particolare quello da polveri sottili (pm10). Sarà consentita la circolazione gli autoveicoli elettrici, a metano e gpl dotati di catalizzatore, le auto diesel e a benzina di classe Euro 4. La prossima giornata di fermo totale della circolazione è già fissata per domenica 29 gennaio.
Dunque tutti a piedi, o meglio considerando le temperature polari di questi giorni tutti in bus e metropolitana. A Milano e hinterland è stato predisposto un piano di potenziamento dei servizi pubblici. Le Ferrovie Nord hanno programmato l'applicazione dell'orario feriale in luogo di quello previsto abitualmente per le giornate di sabato. Il provvedimento comporta l'incremento di 106 treni, 50 dei quali interessano il Passante Ferroviario. Per quanto riguarda l'Atm sarà garantito un potenziamento del servizio complessivo pari al 35 per cento rispetto ai mezzi circolanti generalmente il sabato. Per ciò che concerne le linee della metropolitana le corse programmate saranno 1.423 rispetto alle 1.287, con un incremento dell'11%. A Como invece - per volontà dall'assessore alla Viabilità, Umberto D'Alessandro - si potrà viaggiare gratis su tutte le linee urbane dei bus dalle sette del mattino fino alle 21. Mentre per chi nonostante tutto decidesse di infischiarsene del divieto la contravvenzione sarà di 71 euro.
Il divieto di circolazione non si applica agli autoveicoli elettrici, a metano e gpl dotati di catalizzatore, le auto di classe Euro 4. Naturalmente si potrà viaggiare nei tratti autostradali e lungo le statali e provinciali ricadenti nei territori dei Comuni interessati; sui tratti di strade di collegamento tra gli svincoli autostradali e i parcheggi posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici. Escluse poi dal blocco le auto appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità.