Cittadella del cinema, «ciak» tra due settimane

Bossi: «Un progetto che sarà in grado di attirare molti capitali svizzeri». Formigoni: «Farà rivivere la tradizione lombarda»

Miss Padania trampolino per il mondo del cinema? Certo. Un esordio migliore, per un’aspirante stella lanciata dal Carroccio, de «La battaglia di Legnano», futura fiction di Renzo Martinelli? Certo che no. E per rendere perfetto il quadro, una produzione filmica «verde» al 100%. Questo quanto Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord, sogna per il futuro della settima arte. Un cinema «made in Milano» che, stando a quanto annunciato l’altro giorno dal senatùr a margine del concorso Miss Padania a Ponte di Legno (Bs), muoverà a breve i primi passi: «La “Cinecittà” milanese potrebbe farlo anche tra due settimane». Tornando così sul tema a lui caro della Cittadella del cinema nei locali dell’ex Manifattura tabacchi (16mila metri quadri tra viale Fulvio Testi e viale Suzzani), Bossi ha sottolineato, oltre alla funzione di salvaguardia della cultura del Nord, gli interessanti aspetti economici che l’apertura della Cinecittà meneghina recherà con sé: «Attirerà molti capitali svizzeri, perché la Svizzera è vicina». Un progetto avallato dalle dichiarazioni della Regione, che con il suo presidente, Roberto Formigoni, ha definito la cittadella come «un incubatore di impresa in grado di riportare la grande tradizione cinematografica lombarda». «Entro dicembre 2007 il dipartimento lombardo del Centro sperimentale di cinematografia, si trasferirà nella Cinecittà milanese» ha detto l’assessore regionale alla Cultura Massimo Zanello.