Cittadini «prigionieri» dei cantieri eterni

Più gli scavi procedono, più vengono chiuse alcune strade laterali

Via San Giovanni Bosco sull’orlo di una crisi di nervi, a causa dei disagi arrecati agli abitanti dai lavori di restyling intrapresi dal Comune per rendere semipedonale la traversa di via Carlo Rolando in quel di Sampierdarena.
I residenti lamentano infatti la situazione insostenibile, creata dal cantiere comunale nella via che, per tutta la durata dei lavori, resterà senza sbocco, tenendo presente anche il fatto che, man mano che il cantiere avanza, vengono chiusi gli accessi alle altre traverse, trasformando una strada già stretta di per sé, in un’autentica trappola per topi per chiunque vi si avventuri con la propria auto a cercare parcheggio.
È stato infatti istituito il doppio senso di marcia, senza l’ausilio di semafori aggiuntivi, nonostante la via consenta il passaggio di una sola vettura per volta.
Gli abitanti si trovano così letteralmente prigionieri in un cunicolo senza uscite, da cui, una volta entrati, è possibile tirarsi fuori solo con un’avventurosa retromarcia degna di Fernando Alonso. E quando chi vi accede non possiede il dono di una guida disinvolta da pilota di Formula 1? Ecco, i veri problemi cominciano proprio qui.