Il cittadino fa le faccette al Comune

I Comuni di Roma e Milano sperimentano il linguaggio delle chat. Una botta di modernità per farsi dare i voti dai cittadini. Faccina verde e sorridente uguale «niente coda agli sportelli dell’anagrafe, servizio buono e addetto comunale gentile». Faccina rossa e triste uguale «Comune bocciato». Il parere neutro verrà espresso da un emoticon giallo. Come a dire: giudizio sospeso, si può fare meglio. È il progetto «Mettiamoci la faccia» presentato da Renato Brunetta. Presto toccherà a Inps ed Enpals dove le grane sono all’ordine del giorno. A ruota seguiranno Poste, Aci e Camere di commercio. I faccini, gli stessi che i ragazzini usano sul web e negli sms, saranno disponibili su una mini tastiera, a lato degli sportelli, facile da usare, studiata da Telecom.