Il cittadino guarda alle cose serie non alla «discontinuità»

centristi della Cdl? Veramente costoro credono che al popolo delle partite Iva, delle professioni, dell’impresa ma anche del lavoro salariato, che forma il ventre della Cdl, al quale mi onoro di appartenere, interessi molto se il centro politico è più largo o stretto o, magari, più lungo piuttosto che corto? Ma veramente pensano che il cittadino, anche quello che non vota Cdl, si appassioni alla visibilità di Tizio o Caio e non, invece, a un esecutivo che prometta e garantisca un lavoro, una professione, un’attività commerciale e imprenditoriale in sviluppo; una gestione del Credito meno autoreferenziale e vessatoria; una Scuola che formi le competenze e le coscienze; una Sanità più efficiente e meno sprecona; una Giustizia meno lobbistica in cui si possa credere e non, invece, temere?
Giorgio De Agostini - Rubàno (Padova)