Il city airport di Linate decolla e la linea 4 del metrò riparte

La Moratti soddisfatta per il piano di rafforzamento Alitalia: "Entro
giugno presenteremo al Cipe il progetto per la nuova tratta&quot;<br />
Accordo tra Cai e Sea Handling: torna il sereno per centinaia di lavoratori. La Regione frena: &quot;Non dimenticate Malpensa&quot;

Cielo sereno sopra Milano: la turbolenza (istituzionale) è passata. Ieri Alitalia ha annunciato in pompa magna il rafforzamento dei voli su Linate, nuovi servizi sulla Milano-Roma (che avrà 88 voli giornalieri) ma anche nuove rotte europee e probabilmente pure intercontinentali. In collegamento telefonico con lo scalo milanese il premier Silvio Berlusconi fa un plauso «al presidente Colanninno e a tutti i soci della cordata» per il salvataggio della compagnia di bandiera, ma «bene hanno anche fatto - sottolinea - le istituzioni, il sindaco Moratti e il presidente Formigoni che hanno saputo ben rappresentare l’interesse dei cittadini». Non nomina il presidente della Provincia Filippo Penati, che rappresenta il secondo azionista della società che gestisce gli aeroporti milanesi.

Trionfa invece la Moratti, che aveva ingaggiato una battaglia con Formigoni per la difesa degli scali e ora non nasconde l’entusiasmo: «Dopo tre mesi di confronto serratto con la nuova Alitalia è emerso che la proposta del Comune e di Sea su Linate era quella vincente. Milano esce orgogliosa, soddisfatta e vincente da questo accordo che non solo sancisce la centralità di Linate ma anche la volontà di Alitalia di rafforzarlo». Sollievo anche per l’accordo raggiunto tra Cai e Sea Handling, che «evita un grave danno per centinaia di lavoratori». La Moratti ricorda che Sea ha impegnato proprio su Linate 28 dei 200 milioni investiti negli ultimi due anni. E restituisce l’apprezzamento a Berlusconi, ringraziandolo per essere «sempre vicino e attento alla città».

Il salvataggio dello scalo rafforza il progetto della linea 4 della metropolitana, da Lorenteggio allo scalo del Forlanini: «Entro il prossimo giugno - conferma il sindaco - porteremo il progetto esecutivo al Cipe in modo da procedere concretamente». Oggi, conferma il vicesindaco Riccardo De Corato, «è stato scongiurato un pericolo per mesi prospettato. L’aeroporto è salvo e il catastrofismo del centrosinistra è stato sconfitto». Trapela invece insoddisfazione dalla Regione per le scelte di Alitalia. Se Comune e Lega segnano un’inversione di rotta, e si accodano a Colaninno, alla presentazione del piano Cai ieri mattina ha colpito l’assenza non solo del governatore Roberto Formigoni (a Roma), ma anche del vicepresidente e dell’assessore ai Trasporti Raffaele Cattaneo. Un chiaro messaggio: la Regione continuerà a puntare i piedi. Ed è preoccupata per il silenzio di Cai su Malpensa, sempre meno hub.

In compenso, il Pirellone ieri a Roma ha firmato col Ministero del Lavoro un accordo che (in deroga) rende disponibili 40 milioni per il 2009 per gli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori coinvolti nella crisi di Malpensa. Ora il governo, interviene Penati, «tolga a Cai il monopolio della rotta Milano-Roma. A Linate non servono i festeggiamenti, ma provvedimenti concreti. E a Malpensa, oggi ridotta a sole tre rotte intercontinentali, aspettiamo di veder atterrare e decollare nuovi aerei Alitalia».