A Citylife il dritto lo storto e il curvo

Il dritto, lo storto e il curvo: sono i soprannomi già in circolazione sui nuovi grattacieli di Citylife che presto svetteranno sopra l'area della vecchia Fiera Campionaria e che sono destinati a diventare i nuovi simboli di Milano e a portare l’immagine della nostra metropoli in tutto il mondo. Il dritto sarà alto 220 metri con ben cinquantuno piani: il grattacielo più imponente d'Italia. Porta la firma di Arata Isozaki, l'architetto giapponese che ha progettato anche il Palasport olimpico di Torino.
Lo storto sarà alto 190 metri con quarantaquattro piani, caratterizzati da una linea che enfatizza un singolare movimento di torsione. Il progetto è dell'architetto anglo-irachena Zaha Hadid.
Infine il curvo raggiungerà una quota di 170 metri e disporrà di trentacinque piani. Il progetto è di Daniel Libeskind che ha firmato anche il Centro d'arte contemporanea che sarà anch'esso ospitato nell'area. La torre, per motivi legati al costo, verrà parzialmente raddrizzata rispetto al progetto originario.
«Ma - precisano i portavoce di CityLife - si tratterà al massimo di un grado di inclinazione in meno».